Nel 2001, con Una piccola morte a Lisbona, pubblicato in Italia da Meridiano Zero, aveva sorpreso il grande pubblico, qualificandosi come un autore assai poco "inglese", a dispetto dei dati anagrafici e una conferma del proprio notevole talento narrativo l'aveva poi fornita col successivo La citta` delle ombre (Rizzoli, 2002), complessa spy-story di ambientazione lusitana.
Con L'uomo di Siviglia, pubblicato recentemente da Longanesi,per Robert Wilson e` destinata ad arrivare la consacrazione definitiva, frutto di un'effettiva maturazione stilistica, che ha favorito la creazione di un thriller in grado di avvincere sin dalle primissime righe.

Siamo a Siviglia, nelle fasi culminanti della "Semana Santa", il periodo dell'anno nel quale la citta` sembra cadere in preda a un vero e proprio parossismo religioso, quando in un appartamento dell'Edificio Presidente viene rinvenuto il cadavere di Ral Jimnez, un ricco imprenditore dall'oscuro passato. Il suo corpo, ritrovato con i piedi nudi, le caviglie legate alle gambe di una sedia, la testa immobilizzata con un cavo elettrico e gli occhi privi delle palpebre, testimonia il fatto che qualcuno voleva cercare di fargli vedere qualcosa di talmente terribile da fargli scoppiare il cuore. A fare luce sul caso viene chiamato l'ispettore capo della squadra omicidi Javier Falcn, che sta attraversando un momento personale difficilissimo: ha appena divorziato dalla bella moglie Ins ed e` recentemente scomparso suo padre, il famoso pittore Francisco, una vera gloria nazionale.
Gia` dalle prime fasi delle indagini si delineano strani collegamenti proprio con le vicende personali del grande pittore, destinati a farsi sempre piu` coinvolgenti quando il misterioso assassino torna a colpire, seguendo rituali che denotano logica, metodo, ma anche un irridente e provocatorio estro, che si potrebbe definire "artistico". A un certo punto, si fa manifesta l'intenzione del killer di giungere a stabilire una comunicazione preferenziale proprio con Falcn, al quale sembra voler dedicare le sue "lezioni di vista", forzandolo cosi` a scavare non solo nei trascorsi delle vittime, ma anche nel proprio passato familiare, grazie anche all'inatteso ritrovamento di un diario, al quale il padre dell'investigatore aveva affidato lo spietato resoconto della propria vita, dipanatasi lungo un percorso intriso di cinismo e brutalita` che porta dalla Spagna della guerra civile al dorato ed effimero paradiso della Tangeri dell'immediato dopoguerra.
I tasselli man mano si sistemano col procedere dell'indagine e della sconvolgente lettura, inducendo il poliziotto a sprofondare in un labirinto angosciante di ossessioni, ricordi rimossi, verita` dolorose e coazioni a ripetere, determinandone l'inarrestabile crollo nervoso ma anche il caparbio raggiungimento finale di una sorprendente verita`, che emerge dirompente e imprevista nel drammatico epilogo.

Una scrittura magistrale, quella di Wilson, capace di creare una tensione interna a tratti insostenibile, ma anche di regalare stupende pagine di letteratura grazie a uno stile teso, vibrante e potentemente evocativo.
Funzionale all'accrescimento della suspense risulta l'inserimento, accuratamente centellinato, delle pagine del diario di Francisco Falcn, vero romanzo nel romanzo, per la cui elaborazione l'autore ha investito notevoli risorse in termini di ricerca e creativita`, allo scopo di documentare con efficacia la Spagna a cavallo tra gli anni Trenta e Cinquanta. Ottima la caratterizzazione dei protagonisti e dei comprimari, mai banali o stereotipati e colti nella loro piu` intima essenza, con una menzione particolare per Javier Falcn, figura coinvolgente di detective problematico, destinato a tornare in nuove avventure. Una storia interessante, in conclusione, ben raccontata e accortamente dosata, un micidiale cocktail di sesso, arte, storia, bellezza, follia e morte, capace di tenere effettivamente in sospeso il lettore per oltre cinquecento pagine.
Il che non davvero poco.


Robert Wilson, Luomo di Siviglia (The Blind Man of Seville, 2003)
tr. di Paola Merla
2004, Longanesi & C., pp. 539, 18,00 euro


Genova, 24 maggio 2004


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