Sembra che il giallo e il noir siano ormai entrati in tutti i generi letterari. Qui, per esempio, si tratta di una storia per ragazzi (e non) in cui si applica la strategia della tensione per attirare l'interesse del lettore, e ci riesce bene. Il romanzo prende avvio dalla morte del cane Wellington, un barboncino ucciso misteriosamente a forconate.

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte e` uscito nel 2003 scritto dal quarantenne inglese Mark Haddon e poi subito tradotto in diverse lingue. In Italia e` uscito per Einaudi, in buona traduzione. Lo stile e` colloquiale e semplice perché ricalca i pensieri, le emozioni del protagonista della storia, tant'e` che nel libro si riportano anche i suoi disegni e si parla del libro che il ragazzo ha deciso di scrivere, che poi e` la storia che noi leggiamo.
La vita del quindicenne Christopher che soffre della sindrome di Asperger (una particolare forma di autismo), ma geniaccio matematico, fa tenerezza, diverte e fa pensare molto. Il giovane investiga imitando l'amato Scherlock Holmes e nonostante i problemi legati alla grave malattia che lo isola da tutto e da tutti riesce a scoprire -grazie alle capacita` deduttive- l'assassino del cane e, inoltre, tante altre cose inattese e sconvolgenti che gli cambieranno la vita:
"...so di potercela fare perche` sono andato a Londra da solo e perche` ho risolto il mistero di "Chi ha ucciso Wellington?" e ho trovato mia madre e sono stato coraggioso e ho scritto un libro e questo significa che posso fare qualunque cosa".

Un buon romanzo, per ragazzi che vogliono crescere, e soprattutto per adulti che vogliono restare giovani, seguitare a osservare il mondo e conoscere gli altri.


Mark Haddon, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte (The Curious Incident of the Dog in the Night-time, 2003)
trad. di Paola Novarese
2004, Einaudi, pp. 248, euro 16,00


Roma, 7 maggio 2004


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