Come John Dickson Carr, del quale condivide il gusto per le ambientazioni fantastiche e l'apparentemente irrazionale, anche John Sladek e` uno statunitense emigrato in Inghilterra. Nato nell'Iowa il 15 dicembre 1937, Sladek e` di formazione prevalentemente scientifica: ha studiato ingegneria meccanica all'Universita` del Minnesota e si e` sempre interessato alla matematica e alle sue applicazioni. Nella migliore tradizione degli scrittori americani, Sladek si e` dedicato a un 'infinita` di lavori - cameriere, disegnatore meccanico, redattore di testi tecnici - prima di impegnarsi in un lungo periodo di viaggio in Europa.
Trasferitosi in Inghilterra nel 1965, Sladek si e` ben presto dedicato alla letteratura fantascientifica, legandosi al movimento New Wave, un'emanazione della rivista New World, che attrasse altri noti scrittori di fantascienza americani emigrati in Inghilterra come il piu` noto Thomas M. Disch. L'interesse di New World era focalizzato in particolare sulla ricerca stilistica, anche con evidenti analogie a quanto parallelamente stava accadendo nella letteratura americana tout court dell'epoca, tramite il lavoro di autori come, per esempio, John Barth e Donald Barthelme.

Il colpo di fortuna di Sladek fu l'acquisto, da parte di Harlan Ellison, di un suo racconto per l'antologia Dangerous Visions (1967), volume che si rivelo` uno dei testi fondamentali della fantascienza moderna, e che accostava autori esordienti come lo stesso Sladek e Joe L. Hensley a scrittori affermati come Asimov, James Ballard, Larry Niven, Poul Anderson, Fritz Leiber, Philip Jose Farmer.
Il successo della corposa antologia di Ellison fa conoscere il nome di Sladek e gli procura un contratto per il suo primo romanzo, The Reproductive System (1968), tradotto anche in Italia dalla casa editrice Libra. A questo romanzo hanno fatto seguito numerosi altri, tra cui ricordiamo The Steam-Driven Boy e The Muller-Fokker Effect.
Sladek e` anche autore di parecchi racconti, tra i quali il famoso Alien Territory (1969), un dichiarato esperimento new wave di combinazione linguistica, dove il lettore puo` scegliere tra trentasei frammenti di cinque righe ciascuno, e posizionarli per la lettura nel modo a lui piu` gradito. Alien Territory e` l'omaggio piu` evidente di Sladek alla nuova generazione di scrittori americani come Barthelme, Richard Brautigan e John Barth, autori di testi che richiedono, per funzionare, la collaborazione e la partecipazione del lettore, fino al paradosso della Casa dell' Allegria (Lost in the Funhouse) di Barth stesso, dove al lettore e` richiesto esplicitamente di munirsi di forbici e colla e di ritagliare alcune pagine per crearsi il proprio racconto.

Parallelamente all' attivita` di scrittore di fantascienza, Sladek si e` anche cimentato, con successo, nel romanzo giallo. Di carattere assai meno sperimentale, e di ispirazione dichiaratamente carriana, la produzione di Sladek in questo settore e` ugualmente interessante, come provano i romanzi The New Apocrypha, Invisible Green (1977) (L'invisibile signor Green, Giallo Mondadori 1601) e soprattutto Black Aura (1974), un eccellente lavoro che meriterebbe traduzione.
In questi romanzi il protagonista fisso e` Thackeray Phin, un eccentrico americano "impegnato a far rivivere il mito di Sherlock Holmes", e che trova i suoi casi mediante annunci pubblicitari sui quotidiani sfidando i lettori a sottoporgli "qualsiasi cosa che abbia parvenza di irrazionale".
Camere chiuse, sedute spiritiche, gusto del macabro, amuleti egiziani, delitti rituali sono gli ingredienti piu` spiccati dei gialli di Sladek, che mutuano a piene mani elementi e atmosfere di Carr, Chesterton, Ellery Queen, Conan Doyle, Van Dine e altri ancora, fondendo il tutto in storie apparentemente poco plausibili, ma alla fine estremamente logiche e, quel che piu` conta, di piacevolissima lettura.

(Articolo apparso sul Giallo Mondadori n.2352 del 27 febbraio 1994)


Questo era quanto scrivevo sette anni fa.
Molte cose sono cambiate da allora; la prima, e purtroppo la piu` importante, e` che Sladek e` prematuramente scomparso meno di un anno fa, il 13 aprile 2000. Molte altre cose le ignoravo, o semplicemente non potevo saperle.
Intanto che parecchi altri libri di Sladek sarebbero stati pubblicati, di li` a poco, anche in Italia: Black Aura, uscito nel Giallo Mondadori 2422 come Il mistero dello scarabeo scomparso, e i romanzi di fantascienza Tik-Tok (Robot Fuorilegge) e Bugs (id.), entrambi pubblicati su Urania. Sellerio, poi, ha ripubblicato per l'ennesima volta Il sistema riproduttivo, che resta il libro piu` famoso del Nostro.
Anche Dangerous Visions, la raccolta curata da Harlan Ellison grazie alla quale Sladek riusci` a farsi conoscere, e` stata pubblicata in italiano nel 1991 da Mondadori, mantenendo il titolo originale.
In piu`, sbagliavo a sostenere che The New Apocrypha e` un romanzo giallo: sottotitolato A Guide to Strange Sciences and Occult Beliefs, e` invece un saggio, che tratta e confuta diffusissimi fenomeni e credenze popolari della pseudo-scienza.


Firenze, aprile 2001


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