Lawrence Block, Il ladro che rubava figurine (The Burglar Who Traded Ted Williams, 1994), tr. it. di Massimiliano Brioschi, "Giallo&Nero" - Hobby & Work, 285 pagine, £ 18.000

Dovreste essere al corrente, ormai, della mia irriducibile simpatia per Bernie Rhodenbarr, l'abile, sia pur scalognatissimo, scassinatore newyorkese creato tanti anni fa da Lawrence Block. Della sua saga, che risale all'ormai lontano 1977, finora non conoscevamo, per via dei misteriosi criteri che reggono il mondo editoriale italiano, la penultima avventura: eccola finalmente adesso, con sei anni di ritardo sull'originale, e speriamo che d'ora in poi le storie di questo simpaticissimo ladro ci siano presentate con la dovuta regolarità. Si tratta, dopo tutto, di una delle serie più divertenti reperibili sul mercato.

Bernie, in questo Ladro che rubava figurine, sembra davvero intenzionato a cambiare vita. La libreria antiquaria che ha acquistato come paravento delle sue attività criminose va abbastanza bene e, in fondo, la giovinezza passa e non si può continuare a penetrare nelle case altrui a tempo indeterminato. Ma cosa può fare un onesto scassinatore se il padrone di casa, in nome dei valori di mercato, minaccia di aumentargli l'affitto del milleduecento per cento? E se, per di più, un'informazione colta al volo gli garantisce che un certo appartamento, il tal giorno alla data ora, sarà sicuramente vuoto e indifeso? Si può sforzare, certo, può ricorrere a vari espedienti per resistere alla tentazione, figuriamoci, ma se, dopo una lunga lotta interiore, scoprirà che quell'appartamento è stato scassinato da qualcun altro e che la polizia, maledizione, è convinta che il colpevole sia lui, non gli si potrà dare torto se deciderà che la via dell'onestà, dopo tutto, ha i suoi inconvenienti. Per cui, con nostra soddisfazione, Bernie si caccerà una volta di più in uno di quei suoi complicatissimi intrighi che sembrano, a prima vista, lardellati di coincidenze affatto incredibili e si riveleranno, alla fine, retti dalla più inoppugnabile delle logiche. È ovvio che Block, che pure è un rispettabilissimo autore di noir, con queste storie si diverte alla follia e poco male se il mondo, nei suoi pastiches, tende a ridursi alla dimensione di una gabbia di matti. La porzione di mondo in cui ci conduce questa volta è quella, misteriosa ed esoterica, dei collezionisti di figurine e vi assicuro che anche in questo imprevedibile ambiente possono svilupparsi delle trame criminali degne di un maestro del thriller.
Basta provare per credere.

6 Novembre 2000


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