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Edward Wright, Holliwood Confidential (Clea's Moon), tr. it. Alfredo Colitto, Sonzogno, pp. 376, € 17,00
Non lasciatevi impressionare dal titolo dell'edizione italiana: questa opera prima di Edward Wright, americano dell'Arkansas trapiantato in California, ha ben poco a che fare con le suggestioni ellroyane cui si sono evidentemente affidati i suoi editori milanesi. Il fatto che la storia sia ambientata nella Los Angeles dei primi anni '50, e che i personaggi frequentino, occasionalmente, i jazz club del ghetto o il giro degli studios minori non ci autorizza affatto a pensare a un remake del Grande Nulla, né le frequenti allusioni alla speculazione edilizia nella San Fernando Valley ci conducono di necessità dalle parti di Chinatown. In realtà, Clea's Moon è un romanzo decisamente originale, costruito attorno alla figura di un protagonista altrettanto inedito, Johnny Ray Horn, un ex divo dei western di serie B che dopo la guerra non ha più ritrovato se stesso, si è messo nei guai con un produttore, si è fatto un po' di galera per rissa ed è ridotto, adesso, a fare l'esattore per conto dell'unico amico che gli è rimasto, l'indiano che gli faceva da spalla ai bei tempi e che adesso possiede una sala da gioco di terzo ordine. Ma tutto questo non gli impedisce di risalire idealmente a cavallo per mettersi alla ricerca di chi gli ha ucciso un amico, tanto più che il fatto sembra collegato alla sparizione di una ragazzina, la figlia della sua ex, cui si sente tuttora molto affezionato. Certo, la vita non è il cinema, per cui l'indagine sarà faticosa, un po' improvvisata e un po' tirata con i denti, e metterà il nostro personaggio a confronto con un ambiente pericoloso come quello dei gangster, nonché sulle tracce di una organizzazione di pedofili particolarmente disgustosa. Il rischio, per il personaggio, di lasciarci la pelle, e, per la storia, di cadere nel patetismo più bieco sembrerebbe dunque piuttosto alto, ma questo Wright, evidentemente, è uno scrittore che sa il fatto suo: operando sulla solida impalcatura della tradizione noir riesce a mettere in scena una serie di personaggi credibili, individualizzati al di là di ogni possibile accostamento a questo o a quel modello. E lo strano thriller elegiaco e sentimentale che ne viene fuori finisce con l'essere uno dei prodotti più leggibili degli ultimi tempi. Provare per credere. 15 Dicembre 2003 |
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