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Davide Stasi, Congiura azzurra, "I tascabili" - Fratelli Frilli Editori, 143 pp., € 8,00
Di Davide Stasi, genovese, non ancora trentenne, corre voce che abbia passato una certa quantità di tempo all'interno della struttura di "Forza Italia" della sua città. Sia vero o no (lui dice semplicemente di avere svolto "una intensa attività di ghost e speech writer") è certo che adesso se ne è pentito e che ne ha saputa ricavare, comunque, qualche salutare lezione. In questo suo primo romanzo, Congiura azzurra, pubblicato nella collana tascabile di una casa editrice che non nasconde l'ambizione di allevare una scuola locale di giovani autori di noir, il partito del Presidente Consiglio (o piuttosto, visto che siamo a Genova, del suo ex ministro degli interni) è visto con gli occhi di un giovane, brillante funzionario della Regione, uno di quelli che preferiscono stare dietro le quinte, ma hanno le mani in pasta in tutte le cose importanti, la cui brillante carriera politica viene interrotta dalla scoperta che, guarda un po', qualcuno ha deciso di farlo ammazzare e che non si tratta né delle brigate rosse né di un nemico personale, ma di qualcuno molto vicino ai vertici della sua stessa organizzazione. Di fatto, in 140 frenetiche pagine il poveraccio scoprirà di essere la vittima designata di un oscuro complotto, legato a certe speculazioni edilizie su grande scala e avrà i suoi problemi per cavarne la pelle. Lo schema è allettante, naturalmente, anche al di là delle ovvie propensioni ideologiche che rendono l'idea del principale partito di governo inteso come organizzazione criminale cara a tutti noi incorreggibili sinistrorsi. Ed è un peccato che il romanzo, come capita spesso alle opere prime, sia narrativamente un po' debole, nel senso che racconta troppo per esteso troppe cose che sarebbe stato meglio lasciare che il lettore si scoprisse da sé a partire dalla trama e dal dialogo. Ma è un difetto fin troppo comune e trattandosi, salvo errore, del primo giallo politico dell'era berlusconiana, su questa menda si può anche passar sopra, tanto più che la trama è abbastanza ingegnosa e il ragazzo dimostra di avere qualche buon numero. Congiura azzurra è un autentico noir, forse un po' ingenuo, ma ben impostato. Benvenuto dunque l'autore nella categoria e auguri. 16 Giugno 2003 |
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