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Michelangelo Merisi, Alla luce dei fatti, "I dispari" - Res edizioni, 131 pp., € 9,00

Dell'opera prima di uno sconosciuto scrittore sarzanese, ambientata a Sarzana e pubblicata da una piccolissima casa editrice della stessa città, il frequentatore abituale di librerie avrebbe, di regola, tutte le ragioni di dubitare, soprattutto se l'autore in questione si firma con il nome illustre, ma un po' furbetto, di Michelangelo Merisi, perché è vero che la vita del Caravaggio potrebbe offrire ampiamente materia agli autori di noir (anzi, mi sembra strano che non ci abbia pensato nessuno), che la trama riguarda il traffico di opere d'arte e che tutti i personaggi, un avvocato Verrocchio, un antiquario Strozzi, una signora Fontana e via dicendo, portano dei nomi che con l'arte hanno qualcosa a che fare, ma, insomma, il tutto sa un po' di impresa dilettantesca o, peggio, di libro autoprodotto, un genere in cui non sono rarissime le fregature. Ma le regole hanno le loro eccezioni e questo Alla luce dei fatti (che vi segnalo, per forza di cose, a qualche mese dalla sua uscita) rappresenta, a tutti gli effetti, una sorpresa piacevole. Non sarà originalissimo nella impostazione della trama e nell'ambientazione in provincia, ma è, comunque, un bel giallo, scritto con doveroso rispetto delle regole e in un tono simpaticamente scanzonato. La storia, che ruota attorno al classico quadro di grande maestro inopinatamente comparso sulla bancarella di un mercatino (e tra tutti i mercatini di antiquariato che infestano il paese quello del capoluogo della Lunigiana - si sa - è uno dei più rinomati) si regge bene, i personaggi sono simpatici (o antipatici) come richiesto e tra tutti i bozzetti di provincia che il nostro genere preferito ci ha inflitto negli ultimi anni questa Sarzana di agosto è particolarmente accattivante. Aggiungerò, per tranquillizzare i più timorosi, che anche l'impostazione editoriale del volume è del tutto professionale: in effetti la collana di noir delle edizioni Res di Sarzana ha un abbozzo di catalogo piuttosto interessante, che andrebbe seguito. Benvenuto nella categoria, dunque, a questo Michelangelo Merisi junior, che, a occhio e croce, non dev'essere troppo avanti negli anni, e possa la sua carriera prosperare. Certo, il problema della piccola editoria è sempre quello della distribuzione e mettere le mani su una copia di Alla luce dei fatti non deve essere facilissimo, ma almeno alla Libreria del Giallo della Tecla Dozio (in via Peschiera 1) dovreste andare sul sicuro.

17 Marzo 2003


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