Una breve segnalazione per uno dei migliori romanzi italiani degli ultimi anni.
Giancarlo De Cataldo, giudice presso la Corte d'Assise, ha riscritto un pezzo di storia italiana, dal sequestro Moro fino agli esordi di Tangentopoli. Le ferite ancora aperte, il sangue versato, i tradimenti: la storia viene rivissuta attraverso i personaggi creati dalla penna del narratore, criminali, poliziotti, giudici. Seguendo una poetica che parte da Ellroy (e che ha avuto in Italia il suo portavoce nel collettivo Wu Ming) De Cataldo crea volti, voci, uomini e donne, e le loro vite si intrecciano alla Storia: lo sguardo si spinge oltre i dati della semplice cronaca per riprendere possesso del proprio tempo, di quegli anni strozzati tra stragi e silenzi.

Un gruppo di criminali vuole impadronirsi delle strade di Roma, creare un'organizzazione che controlli ogni attivita` illegale: partendo dalle gesta della "Banda della Magliana", De Cataldo scrive un romanzo feroce, epico, che lascia senza respiro. Ellroy nel prologo di American Tabloid ha tracciato in poche righe una dichiarazione poetica la cui forza si inizia a misurare a distanza di anni, leggendo romanzi come questo, l'esatto contrario di una copia dell'originale, ma piuttosto il frutto perfetto di alcune idee sulla narrativa e sulla Storia.

In Romanzo criminale il linguaggio riesce, con termini dialettali e gergali, a restituirci una visione soggettiva degli eventi e crea, insieme al ritmo sincopato, una scrittura ossessiva e irresistibile.
Un'opera memorabile, non facile, ma che puo` dare al lettore emozioni, intuizioni, voglia di conoscere, di sapere di piu`.


Giancarlo De Cataldo, Romanzo criminale
2002, Einaudi, p.628, euro 14,50


Torino, 13 novembre 2002


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