Leggere il romanzo di Mikael Niemi, Musica rock da Vittula, e` stato un vero piacere dalla prima parola al punto finale. L'autore aveva gia` scritto poesie, testi teatrali e libri per bambini e questo suo romanzo, che mescola la finzione ai ricordi d'infanzia, possiede qualcosa di magico. Il racconto puo` aprirsi inaspettatamente verso scenari surreali, ma sempre ancorati alla realtÓ, vista attraverso gli occhi, prima di bambino e poi di ragazzo, di Matti, protagonista e io narrante del romanzo.

Il Tornedal Ŕ una regione del Nord della Svezia, vicina al confine con la Finlandia e le lingue dei due paesi si sovrappongono nella popolazione, diventando una la parlata ufficiale e l'altra una sorta di dialetto e di retaggio del passato, che concorre a creare un senso di estraniamento e di distanza dal resto della nazione. A questa terra, che si estende oltre il circolo polare artico, Niemi dedica un'opera lieve e insieme struggente, come ogni dichiarazione di amore e di amicizia.
Una nonna defunta e sepolta che ritorna come fantasma assassino, un bambino maltratto dal padre, fanatico religioso, che pronuncia le sue prime parole in Esperanto, le riunioni di famiglia all'interno della sauna che si trasformano in gare di resistenza all'alcol e al calore: le immagini nel libro di Niemi si legano una all'altra e il lettore viaggia tra fiumi in disgelo, foreste e musica rock che inizia a filtrare verso i confini del mondo tra gli anni '50 e '60. Ma la nostalgia per gli anni dell'infanzia e` posata su una fittissima rete di ricordi e di sogni che la trasformano in una mappa di momenti e di luoghi, in un viaggio epico.

Una biografia favolosa, in tutti i sensi dell'aggettivo, fino all'epilogo che fissa in termini piu` reali e anche tragici il racconto d'amore e d'amicizia di Mikael Niemi.


Mikael Niemi, Musica rock da Vittula (2000)
Iperborea, 2002, pp.252, euro 13,00


20 febbraio 2003


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