Il volume raccoglie quindici racconti dello scrittore americano Tobias Wolff, nato in Alabama nel 1945 e che attualmente vive tra New York e la California. Considerato un po' l'erede di Raymond Carver, spesso accostato al coetaneo Richard Ford, Tobias Wolff si dimostra maestro della "short story", un genere non molto diffuso in Italia ma che in America vanta una robusta tradizione. Con le narrazioni di Wolff siamo nel filone del racconto realista che si può far risalire a Hemingway.

I racconti di Proprio quella notte, ben tradotti da Laura Noulian e pubblicati nel 1996 negli USA, rivelano aspetti inquieti e squallidi della vita americana, soprattutto quella di provincia. Non ci sono incipit memorabili, il tono e` asciutto, oggettivo, persino freddo e fin troppo studiato.
Molte storie hanno un finale brusco: Wolff volutamente a un certo punto "tronca" la narrazione, non "appaga" la curiosita` del lettore, lascia aperte ipotesi, soluzioni, non cerca la chiusura ad effetto o quella che improvvisamente "illumina" tutte le cose descritte e raccontate fino a quel momento. Per questo li` per li` deludono, poi questi racconti riemergono, li si rimastica dentro, magari qualcuno lo si rilegge per capire qual e` il senso, la morale, il significato... che pero` non c'e`. Voglio dire che l'autore non interviene, non giudica, non suggerisce nulla. Si legge una buona storia, ben descritta, molto logica, a volte scontata si`, ma con uno stile veloce e lucido che si lascia apprezzare e poi, alla fine, tutto si oscura e si passa ad altro.
Perché?
Prendiamo ad esempio un racconto come L'altro Miller (uno fra i piu` belli, ma e` difficile scegliere nel mucchio) che tra l'altro e` uno dei piu` "normali", con una parvenza di conclusione. Qui un soldato e` convinto che ci sia stato uno scambio di persona: no, non e` sua madre ad essere morta come gli dicono ma quella del suo omonimo. Miller quindi pensa e parla come se tutto fosse uno scherzo, un gioco: lui ha soltanto l'intenzione di cogliere al volo l'equivoco per starsene all'asciutto, per uscire dalla trincea per qualche ora. Solo alla fine il soldato comprende che la sua convinzione e` completamente sbagliata, che ad aspettarlo a casa c'e` davvero la madre morta, e nulla sappia della sua reazione.
Bene, qui Wolff racconta la storia in modo molto filmico: c'e` la pioggia, il fango, i soldati che tornano alla base e il giovane Miller che non riesce a piangere perché secondo lui e` solo uno sbaglio. L'autore non ci dice di piu`, non commenta. Anzi, narra in modo "stringato": giusto lo stretto necessario. E allora? Ecco: quelle pagine (quelle sequenze?) ti si stampano dentro e poi tornano in mente come se venissero proiettate di nuovo e a questo punto e` proprio la loro asciuttezza e brevita` a mettere in risalto la solitudine evocata, la mente che va per conto suo rimovendo i fatti concreti, l'ambiguita` dei sentimenti umani.

I quindici racconti si legano l'uno all'altro, diventato sfaccettature d'una realta` complessa, spesso incomprensibile e quindi senza una parola definitiva, ma il cui nucleo fondamentale -al quale tutto ruota intorno- e` la solitudine. Una solitudine che porta al distacco, alla deformazione della percezione del mondo circostante, all'alienazione che puo` essere anche abilmente mascherata.
Gli ambienti di queste storie sono l'universita`, l'esercito, i piccoli appartamenti, le banche, le redazioni di giornali, ecc., messi a fuoco con abilita`, lasciando emergere determinati particolari con un procedimento a "zoom".
Molto variegati anche i personaggi, tutta "gente comune", e diverse le direzioni narrative che i racconti prendono. Proprio quella notte e` un libro che andrebbe letto subito, sempre che non si abbiano fra le mani libri ritenuti piu` importanti e belli di questo, e allora pazienza. In tal caso, pero`, vi consiglio di trovare dieci minuti per non perdervi almeno il racconto Una pallottola nel cervello.

Di Tobias Wolff, Einaudi ha anche pubblicato, nel 1996, le interessanti memorie sulla guerra del Vietnam (in cui fu volontario) intitolate Nell'esercito del Faraone.


Tobias Wolff, Proprio quella notte
tr. di Laura Noulian
2001, Einaudi - Stile libero, pagg. 227, £ 17.000


Roma, 21 giugno 2001


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