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Ecco un Giallo Mondadori del febbraio scorso che ho letto volentieri. Una ambientazione nella Ex-Jugoslavia distrutta, un omicidio quasi perfetto, un investigatore a dir poco scalcagnato e un movente ben congegnato: tutto questo nello spazio di un volumetto che, se pubblicato in hardcover e degnamente pubblicizzato, potrebbe conoscere altre piu` fortunate sorti. E` sempre bello leggere qualcosa di cui non conosci nulla, se non per sentito dire. Non hai preconcetti e aspettative particolari, aspetti solo le mosse dello scrittore e, se e` capace, ti lasci trascinare. Quindi non resta che metaforicamente salire nel blindato delle Nazioni Unite e lasciarti trasportare ed immergere in un'atmosfera ingrigita dal fumo delle bombe, dai muri sgretolati, dai morti colpiti dai cecchini: con questo romanzo ti immergi e vivi delle scene di un realismo impressionante (leggere per credere quale situazione scandiva la mattina del poliziotto all'inizio del libro...). Ma non basta: trovi anche un investigatore problematico, nel classica situazione del "solo contro tutti", che ti diventa subito simpatico e una interessante trama con dei colpi di scena abbastanza imprevedibili. Si arriva velocemente alla fine e un po' dispiace che sia terminato. Buona lettura Dan Fesperman, Il poliziotto di Sarajevo Il Giallo Mondadori n.2717 Padova, aprile 2001 |
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