Un ottimo noir. Gischler unisce elementi dissonanti per creare una realtà criminale mescolata a poesia, droga, lavoro precario (quello del professor Morgan) e una dose abbondante di ironia. Leonard non è citato a caso, “Anche i poeti uccidono” possiede la grazia dei dialoghi dal ritmo cinematografico del maestro, inoltre la trama ambientata in un campus universitario dell’Oklahoma (Gischler è stato professore di scrittura creativa proprio in questo stato, sebbene ora viva in Louisiana) possiede uno sfondo realistico su cui la vicenda centrale acquista verosimiglianza sebbene sia, a sentirla raccontare, completamente assurda.

E’ la magia di scrittori come ne esistono pochi. Meridiano Zero è un editore che non è stato assorbito da altri (come è accaduto a Giano), e Marco Vicentini rimane forse uno dei pochi, visibile e cordiale, uomo-editore con una storia alle spalle di successi, non sempre riconosciuti con la meritata accoglienza (cito David Peace, un autore dall’immenso talento, il cui Red Riding Quartet iniziato con “1974” è stato tradotto, per la prima metà, dalla Meridiano Zero, ma bisogna ricordare anche i libri di Derek Raymond), e oltre a questa galleria, Vicentini fa sua una linea editoriale che ha dovuto fronteggiare la crisi globale con l’aiuto di scelte attente come questa: Victor Gischler è un autore dalle grandi capacità narrative; purtroppo che il meglio sia riconosciuto da pochi rimane, quasi sempre, una costante. Quando Polillo iniziò a pubblicare la collana I bassotti (tutt’altra linea rispetto a quella della Meridiano Zero, ma di qualità eccelsa) temevo già per la sua chiusura, e invece hanno festeggiato il numero 80, con un volume di Van Dine; non so quanto questo possa durare. All’epoca (intorno al 2003) mi precipitai a commentare tutti i primi volumi della collana I bassotti (i primi dieci o dodici), ma eravamo solo un sito internet poco visitato e una rivista che viveva sugli abbonamenti in un’era in cui l’adsl non aveva la diffusione attuale.
Spero che leggiate Gischler, spero che vi diverta, vi porti a viaggiare con la fantasia, a sentire l’odore della cordite, e il gusto metallico del sangue e il piacere del sorriso dove tutto si dissolve (anche la storia raccontata). Spero che il meglio possa avere la giusta risonanza, e infine, mescolando finzione a finzione, spero che questo mio commenti vi trovi, e vi trovi bene.


Victor Gischler, Anche i poeti uccidono (Pistol Poets) (ed. or. 2004)
pp. 286, 15 euro, Meridiano Zero.

Maggio 2010


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