Titolo "a effetto" per uno dei romanzi del noto autore francese Jean-Patrick Manchette. Piccolo blues -ne avevo parlato qui- mi era piaciuto molto di piu`. Ora gia` il titolo denota uno scarto, si`, un cambio di marcia, un fare piu` cupo e demoniaco. Identico resta pero` il punto di vista, quell'indagare, in questo caso da parte dell'investigatore privato Eugène Tarpon, gia` protagonista di Un mucchio di cadaveri, su personaggi strani, ambigui, su fatti oscuri e spesso anche assurdi che poi fanno venire a galla una realta` sociale tremendamente squallida, sporca e conturbante. Il romanzo usci` in Francia nel 1976, con il titolo "Que d'os".

In Piovono morti (2004, Einaudi) e` il misticismo a mascherare attività illegali, dure e violente. E i cadaveri del titolo che scendono dal cielo stanno anche a suggerire che la morte talvolta s'incontra come fosse un nulla: una nuvola, o magari un angelo, oppure che la si puo` donare con naturalezza, in modo imperturbabile. Piovono morti e` un romanzo duro e veloce, forse fin troppo, tanto da inciampare in alcuni passaggi narrati in modo precipitoso. Un noir teso e sporco, dal ritmo scatenato e sincopato, dai passaggi non scontati, sebbene talvolta confusi.

Ecco l'incipit:
1.
Il telefono ha squillato. Ho fatto un sorriso di scusa e ho risposto.
- Studio Tarpon, - ho detto con cautela.
- E` lei, Tarpon? Sono Coccioli. Ufficiale di polizia Coccioli. Si ricorda, vero?
- Si`.
- Le mando un cliente. La stupisce?
- Un po'.
- Be', e` proprio così, - ha detto l'ufficiale di polizia Coccioli. - Ho pensato a lei perche` e` un caso speciale. Una vecchia signora.
- Lo so. (Ho guardato la vecchia signora seduta di fronte a me dalla parte opposta della scrivania e le ho rivolto un secondo sorriso di scusa, stringendo le palpebre per farle capire che non sarebbe durato molto.



Jean-Patrick Manchette, Piovono morti (Que d'os, 1976)
trad. di Luigi Bernardi
2004, Einaudi Stile Libero Noir n.1251, pagg. 155, euro 9,50


Roma, 25 novembre 2004


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