Imbattersi in un giallo non solo ambientato nell'epoca vittoriana, ma scritto in quest'epoca, ed uscito a puntate (come successe per molti romanzi di Dickens del quale, non a caso, Collins fu discepolo) e` gia` una esperienza un po' particolare.
Devo dire, ero un po' diffidente (il libro mi e' stato regalato) ma l'ambientazione nell'Inghilterra dell'800 e la curiosita` mi han fatto leggere la prima pagina. Arrivare da li` alla pagina 550 e` stato un momento: questo romanzo ti cattura come solo la buona narrativa riesce a fare.

Sembra che il motto di Collins fosse, pensando ai lettori, "falli ridere, falli piangere, falli attendere". Mischiare il melodramma con il mistery doveva essere una dote naturale, tanto gli riesce bene. Ma il vero colpo di genio sta nel licenziare il narratore onniscente e nel farlo scendere, come conoscenza dei fatti narrati, al di sotto del lettore.
Collins affida la narrazione infatti ai vari personaggi della storia, attraverso pezzi di diario, resoconti, interviste, frammenti di lettere, spezzando cosi` la verita` in un caleidoscopio vortiginoso di punti di vista (ognuno racconta solo quel che sa, e non e` detto che sia sincero fino in fondo) che solo alla fine si riannoda verso l'inevitabile conclusione. E` facile credere che i suoi lettori facessero la fila ogni volta che usciva un nuovo fascicolo della storia.

Certo la prosa di Collins non e` esente da difetti, e chi leggesse questo romanzo sperando di trovarci i personaggi vivi ed indimenticabili di Dickens rischierebbe di rimaner deluso. Cio` che interessa piu` l'autore e' infatti "la storia", l'intreccio degli eventi, complicato da travestimenti, scambi di persona, odi e passioni furibonde, generate -si badi bene- non da un delitto, ma da un banalissimo furto, quello di una splendida pietra indiana.
I personaggi sono cosi` caratterizzati nella misura in cui il loro carattere influisce sugli eventi. E lo sfondo nel quale si muovono, l'Inghilterra vittoriana, e` viva e presente, con i suoi moli e le sue strade polverose.

Era un regalo, come vi dicevo: mi ha spinto in libreria a prendere un altro romanzo, sempre uscito a puntate, di Collins, sembra anche piu` famoso di questo: La donna in bianco. Vi sapro` ridire. A breve, se mantiene le aspettative.


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