The Red Riding Quartet

"Ho scritto dello Yorkshire tra gli anni settanta e i primi anni ottanta perche` e` il luogo e il tempo in cui sono cresciuto, e ancora ne porto le cicatrici. Leeds era a quell'epoca una citta` minacciosa e violenta, la citta` della pioggia senza fine e dello Squartatore dello Yorkshire".

Le definizioni e le distinzioni della narrativa di genere nelle sue varie sfumature sono un argomento di continua discussione (tra gli appassionati), si tratti di fantascienza, fantasy, di gialli o noir.
Spesso queste attente disamine della materia riescono a illuminare i meccanismi narrativi, evidenziando un'attenzione all'ambiente e ai personaggi in un genere o il ragionamento deduttivo in un altro, ma sono ovviamente i risultati di un esame che prende in considerazione l'effetto, il lavoro concluso, il romanzo che i lettori possono tenere tra le mani e analizzare, scomporre in frammenti, ascrivendoli all'influenza di un certo autore o di una tipologia narrativa.
I romanzi di David Peace offrono l'occasione di gettare uno sguardo sulle cause, sui passaggi creativi che hanno concorso a generare un certo tipo di scrittura o di storia. Il Red Riding Quartet e` una serie di romanzi che raccontano tra antefatti e scenari nascosti vicende realmente accadute e che gravitano intorno alla storia dello Squartatore dello Yorkshire.

1974, 1977, 1980 e 1983: questi i titoli, semplici indicazioni temporali perche` il luogo rimane sempre lo stesso. David Peace aveva dieci anni quando fu ritrovata la prima vittima e abitava a cinque miglia dal luogo del delitto. Leeds, 26 giugno 1977: e` l'inizio di un incubo, di un periodo di cui si possono ricordare solo la pioggia e la paura. Peace e la sua infanzia segnata da un delitto che lo ha portato alla scrittura richiamano alla mente un altro autore, Ellroy. E` il 22 giugno del 1958, e anche lui ha dieci anni, quando sua madre viene uccisa forse da un serial killer, il caso non sara` mai risolto e diverra` l'ossessione di una vita e poi il tema dell'opera piu` riuscita e sofferta di Ellroy, I miei luoghi oscuri, un tributo definitivo al suo passato.

1974 e 1977 sono stati pubblicati da MeridianoZero, mentre i due romanzi seguenti usciranno per Einaudi.
Peace alterna nei suoi libri varie voci narranti, come quella del giovane giornalista Ed Dunford in 1974, un'opera dominata da una scrittura febbricitante, all'inseguimento di bambine scomparse e di paure e inganni che confondono la vita con la morte. Peace ha scritto questo suo primo romanzo come un esercizio per se stesso e per il proprio passato e ha iniziato la stesura del successivo con le stesse intenzioni. Nel frattempo, però, 1974 e` stato pubblicato ottenendo successo di critica e pubblico e questo ha cambiato le cose.
Nel libro successivo si alternano i punti di vista di due personaggi, il sergente Bob Fraser e un altro giornalista, Jack Whitehead, e iniziano le indagini sullo Squartatore dello Yorkshire, che proseguiranno fino alla sua cattura nel 1981. La scrittura di Peace, alla sua seconda prova, si fa piu` attenta alle sfumature, adattandosi meglio al progetto di raccontare non una semplice storia, ma un luogo ed un tempo. Non solo ricerche storiche e letture hanno dato un'impronta ai romanzi di Peace, ma anche la musica dell'epoca. Le varie parti di 1977 portano i titoli di canzoni dei Clash e dei Sex Pistols. Peace ha raccolto e ascoltato quanti piu` dischi poteva per avvicinarsi al suono e alle parole di quegli anni. Per quanto riguarda 1980 l'autore ha anche dichiarato di essere stato ispirato dalla pittura ed in particolare dalle opere di Francis Bacon. Come per molti scrittori, la qualita` delle sue opere sembra migliorare col tempo.

In Peace come in Ellroy la scrittura e` uno strumento di indagine, mossa da un desiderio profondo di conoscenza che spinge lo scrittore a cercare indizi e nessi. Ricucire i frammenti di una realta` spesso troppo brutale ed assurda e` una sorta di ribellione contro di essa, una rivincita mai in grado di compensare le sconfitte, ma non per questo meno essenziale e vitale per la propria coscienza.

"Tutto e` politico e il crime novel ha insieme l'opportunita` e l'obbligo di essere piu` politico di ogni tipo di scrittura o media, essendo il crimine la piu` esplicita manifestazione della politica di un'epoca. Noi siamo definiti e dannati dai crimini del tempo in cui viviamo".
Al di la` delle vicende personali alla base della sua scrittura, Peace vede nel crime novel un mezzo per cogliere un barlume di verita` attraverso una realta` confusa, macchiata da crimini e orrori. Per fare cio` il racconto deve rievocare la violenza dei fatti narrati, mantenendosi in bilico su "una linea molto, molto sottile", perche` "qualcosa in meno potrebbe banalizzare il crimine e i suoi effetti, mentre qualcosa in piu` trasformerebbe la sofferenza di altre persone in un semplice intrattenimento [...] E l'intrattenimento non e` mai una ragione sufficiente per scrivere un crime novel. Non possiamo ignorare la realta` e l'orrore dei crimini che ci circondano senza -parafrasando Nietzsche- esserne consumati. E allora: stiamo scrivendo l'equivalente di un partita a Cluedo o stiamo cercando di dire qualcosa di più?".

I romanzi di autori come Peace, Ellroy o Pelecanos, e` evidente, non sono una partita a Cluedo.


David Peace, 1974 (1999)
trad. di Giuliana Zeuli
2001, MeridianoZero, pp.317, 14,50 euro

David Peace, 1977 (2000)
trad. di Giuliana Zeuli
2002, MeridianoZero, pp.365, 15,50 euro


Torino, 15 febbraio 2004


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