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Haruki MURAKAMI, La fine del mondo e il paese delle meraviglie (Sekai no Owari to Hado-boirudo Wandarando, 1985), Baldini & Castoldi Il primo romanzo che leggo di questo autore. Buona fantascienza ma anche leggibile come semplice fantastico. Il mondo altro e` al livello di quelli di Occhi verdi di Lucius Shepard o del Libro dei sogni di Alan Howard Treesong. Stanislaw LEM, Cyberiade (Cyberiada, 1965), Marcos y Marcos Se si vuole una visione diversa da quella asimoviana di alcuni dei problemi che possono nascere da macchine un po' troppo perfette. Ian MC DONALD, Necroville (Necroville, 1994 - Terminal Cafe [US], 1994), Fanucci Troppa carne sul fuoco. Dopo Forbici vince carta vince pietra ma molto meglio de I confini dell'evoluzione. David GOODIS, Il buio nel cervello - C'e` del marcio in Vernon Street - Strada senza ritorno - Non sparate sul pianista (Nightfall, 1947 - The Moon in the Gutter, 1953 - Street of No Return, 1954 - Down There [Shoot the Piano Player], 1956), Mondadori Tetralogia dei vinti. Eccezionale. Mi pare l'ultimo titolo sia in corso di pubblicazione presso il noto editore romano [ndr: Fanucci]. Ursula K. LE GUIN, I venti di Earthsea; Urania Fy (The Other Wind, 2001), Mondadori - Urania Fantasy 4 Evitabile (purtroppo). Keith LAUMER, I mondi dell'impero (Worlds of the Imperium, 1962), Nord Anche questo Cosmo Oro e` uno di quei cicli dei bei tempi quando quattro romanzi ci stavano in un solo tomo. Visto che in biblioteca non si trova il ciclo di Retief mi sono per il momento accontentato di questo. Il primo dei romanzi e` simpatico; per il resto non granche`. Massimo CARLOTTO, L'oscura immensita` della morte (L'oscura immensita` della morte, 2004), Edizioni e/o Un romanzo da leggere solo in pieno sole. Aridatece l'Alligatore, che non stimola altrettanto la depressione. Tullio AVOLEDO, Mare di Bering (Mare di Bering, 2003), Sironi Editore Come scriveva Ernesto Vegetti, l'ambientazione ucronica e` gratuita e non funzionale; piacevolmente leggibile. Inferiore all'Elenco telefonico di Atlantide (che pure soffriva il finale appiccicato). Jack VANCE, Le case di Iszm (The Houses of Iszm, 1964), Mondadori Deve essere la prima volta che lo leggo. Un Vance minore, con un romanzo nel suo schema classico. Data l'eta` non troppo remota (1964: in volume, su rivista risale al '54) non saprei se le case albero sono un'idea originale o meno; in ogni caso Iszm si aggiunge a pieno titolo al cospicuo numero di pianeti vanciani, anche se non e` fra i piu` pittoreschi o caratterizzati. Joe R. LANSDALE, Mucho Mojo (Mucho Mojo, 1994), Bompiani Hap & Leonard non al loro meglio come investigatori privati. Mi manca l'episodio in cui muore la moglie di Hap; esiste? E se si`, come si intitola? Rispetto al romanzo di Carlotto e` una lettura amena, rilassante e non foriera di domande. Christopher BROOKMYRE, Scusate il disturbo (One Fine Day in the Middle of the Night, 1999), Meridiano zero Un libro spara-spara come certi film (ampiamente citati), con alcuni passaggi esilaranti (alla Sharpe). Nonostante la mole la lettura e` veloce. Marcello FOIS, Piccole storie nere (Piccole storie nere, 2002), Einaudi . 30 marzo 2004 |
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