Alberto COSTANTINI, Terre accanto
(Terre accanto, 2003), Mondadori - Urania 1478
Probabilmente non il peggiore Premio Urania nella storia del premio, ma e` il meglio che ne possa dire.

Piergiorgio DI CARA, Cammina, stronzo
(Cammina, stronzo, 2000), Derive Approdi - Vox Noir
Porta come sottotitolo Storie di sbirri a Palermo; una non corposissima antologia di brevi racconti, alcuni a flash, alcuni con un accenno di trama, in massima parte con alto tasso di produzione adrenalinica.

Mauro Antonio MIGLIERUOLO, Come ladro di notte
(Come ladro di notte, 1972), La Tribuna - Galassia 159
E` una galassia sicuramente interessante questa in cui Miglieruolo ambienta le manovre del Coordinatore Zanzotto. E` quasi un delitto che non ci siano pervenute le cronache della Etologia o della Sublime Coalizione. Il romanzo e` del '67, ma il frugabancarelle adeguatamente motivato non avra` difficolta` a recuperarlo, eventualmente in forma di Bigalassia (con La sinfonia delle tenebre di Koontz).

A.C. WEISBECKER, Cosmix Bandidos
(Cosmic Banditos, 1986), Meridiano zero
La vita, l'universo, la ganja, il mesquite e l'indeterminazione. Una lettura divertente. Grazie al Crespi per il consiglio.

AA.VV. (a cura di Frederik POHL), I grandi maestri della fantascienza 3
(The SFWA Grand Masters: Volume Three, 2001), Mondadori - Urania 1479-1480
A parte i celeberrimi racconti di Vance (alcuni addirittura sono stati pubblicati 2 volte da Urania o sorelle, quest'anno) e Pohl ho letto con piacere Del Rey (anche se non molto rimane attaccato), mentre quelli di Damon Knight sono gia` dimenticati. Quanto a Van Vogt, preferisco decisamente i romanzi.

Robert A. HEINLEIN, Il mestiere dell'avvoltoio
(The Unpleasant Profession of Jonathan Hoag, 1942), Mondadori - Urania 1474
Fenomenale. La prima parte dell'antologia (Anonima stregoni, Urania 1456) pur essendomi abbastanza piaciuta, non mi aveva particolarmente colpito. In questa invece La spiacevole professione di Jonathan Hoag e` assolutamente fantastico. Nella descrizione del viaggio sulla sopraelevata pareva di vedere le tavole di Eisner (altra scoperta di quest'anno).

Alicia GIMÉNEZ-BARTLETT, Messaggeri dell'oscurita`
(Mensajeros de la oscuridad, 1999), Sellerio
Terzo capitolo delle avventure della strana coppia barcellonese, inizia con Petra in televisione, si sviluppa per enigmi che fan pensare a quiz con premi miliardari. Puntata nella Grande Madre Russia.

Robert A. HEINLEIN, La luna e` una severa maestra
(The Moon Is a Harsh Mistress, 1966), Mondadori
Capisco che sia un classico, ma svicola un po' troppo facilmente dalla sindrome di Frankenstein.

Raphael A. LAFFERTY, Cantata spaziale
(Space Chantey , 1968), La Tribuna - Galassia 216
Dopo la citazione nel concorso non potevo esimermi dal leggerlo. Dubito di finirlo per la fine dell'anno; dalle prime pagine sembra qualcosa a meta` fra Kilgore Trout e Stanislaw Lem. A volte fuori luogo le note del traduttore (Montanari).



Considerazioni di fine anno

Fine dell'anno. Circa 1,5 tomi a settimana: e` stato un anno piuttosto affollato di letture, anche se praticamente privo di grandi classici.
Risfogliando rapidamente le pagine dell'agendina su cui segno le letture mi pare di aver letto piu` autori italiani che negli anni precedenti (in cui non tenevo tracce se non quelle che automaticamente si depongono nelle connessioni dei miei pochi superstiti neuroni).
Le piu` positive scoperte di quest'anno: in primis Lansdale (i cui romanzi del Drive-in si`, ok, ma il giallo sudista e` un'altra cosa); Ghosh; Bulgakov; Ortolani; Teodorani.
I romanzi migliori che ho letto sono stati, in ordine sparso:
E sara` la luce della Tiptree Jr.;
Perdido Street Station di Mieville, limitatamente alle prime 3-400 pagine;
Dilvish il maledetto di Zelazny;
Il cromosoma Calcutta di Amitav Ghosh;
Freddo a luglio di Joe R. Lansdale (per citarne solo uno);
L'elenco telefonico di Atlantide di Avoledo.

Quanto al cinema:
La citta` incantata di Hiyao Miyazaki.


30 dicembre 2003


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