Il romanzo di Cain fu pubblicato a puntate su un pulp magazine nel 1936. Otto anni piu` tardi usciva nelle sale americane, conservando il titolo originale del libro, un capolavoro del cinema, Double Indemnity (in italiano La fiamma del peccato), sceneggiato da Raymond Chandler, alla sua prima esperienza con il cinema, e diretto da Billy Wilder. La voce fuori campo del protagonista racconta la storia, dettando la sua confessione ad un magnetofono, che sostituisce, cosi`, le pagine del libro.

Il romanzo e` teso, perfetto. Senza sbavature, perche` sorretto da uno stile limpido. Solo l'occhio del lettore drogato da pagine gonfiate ad ormoni puo` trovare i difetti in questo noir scarno ed essenziale.
La dark lady di Cain crea il mito di quella donna affascinante e letale, cara al noir nel cinema e nella letteratura. La sua personalita` vive nell'ombra. Solo le azioni ne sveleranno, forse, i desideri.
Ma Cain dona la vita anche ad un amaro protagonista: Walter Huff, assicuratore. Condannato al destino che il suo creatore ha scelto per lui, svela al lettore ogni sua debolezza. Parla in prima persona e racconta. La verita`. Billy Wilder, si dice, lesse il breve romanzo in 58 minuti. Dopo le prime pagine si inizia a credere a questa leggenda. James M. Cain scrisse in parte, con le sue opere, la storia di un genere. E popolo` la fantasia di sceneggiatori e registi; e non solo ad Hollywood.

La copertina dell'edizione Adelphi, con un'inquadratura del film di Wilder, rende, insieme al libro, un doppio omaggio al noir. Un genere diventato ormai una tendenza nella nuova letteratura, ma di cui a volte nelle librerie manca qualche basilare tassello. Come questo.


James M. Cain, La morte paga doppio
1998, Adelphi, pp. 128, L. 12.000


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