Black Noir.

La musica nera degli anni '70 e i film della blaxploitation intrecciano suoni e visioni alle parole del romanzo di George Pelecanos, King Suckerman, secondo episodio di una quadrilogia dedicata a Washington D.C., citta` dove l'autore è nato nel 1957.
Nei Gialli Mondadori era uscito qualche anno fa il terzo volume, Una dolce eternita` e poi Piemme nel 2001 ha pubblicato Vendetta, il romanzo conclusivo della quadrilogia, un testo che, senza la conoscenza degli episodi precedenti, perde molto del suo effettivo valore.

La storia di King Suckerman si svolge a Washington: e` estate, mancano pochi giorni alle celebrazioni del bicentenario dell'Indipendenza, il 4 luglio 1976. I due protagonisti -ma il romanzo punta molto su un affresco corale- sono Peter Karras, figlio di immigrati greci, e un nero, Marcus Clay. Nella citta` in cui i conflitti razziali tracciano linee di confine tra quartieri, sobborghi, strade, incroci, negozi, il tema della propria identita` e delle proprie radici, cercate o perdute, genera un ulteriore disorientamento. La musica, il basket, il cinema sono il ritmo che scandisce le scene urbane.
E` la difficolta` a trovare la propria strada quello che lega molti personaggi del romanzo. Wilton Cooper, che si trascina dietro un ragazzo bianco, il suo ragazzo, dopo che lo ha visto commettere un brutale omicidio, arriva a Washington. Non si fermerà davanti a nulla, scivolando verso una violenza priva anche di uno scopo, di un motivo: il denaro e la droga sono solo il risvolto formale della rapina e dell'omicidio.

Pelecanos rappresenta una realta` scossa da tensioni profonde e i suoi romanzi esplorano un passato in cui nascono il volto del presente e le sue forme contorte. Lottando come i suoi protagonisti alla ricerca delle proprie radici, Pelecanos racconta Washington scavando nella sua storia.
Il linguaggio e` crudo senza compiacimenti. Il montaggio della narrazione segue le storie in parallelo e il loro incontro è spesso violento, spesso tragico. Nel decimo capitolo questa tecnica stilistica viene utilizzata per una scena breve, con spostamenti piu` ravvicinati: dall'interno di una casa all'interno di un auto allo spazio intorno, racchiuso in una piccola radura e via di seguito. L'autore riesce cosi` a rallentare l'azione aumentandone in modo vertiginoso la tensione. Un montaggio analogo è presente nell'incipit di Vendetta (Shame the Devil): quaranta pagine dallo stile perfetto, con un crescendo di tensione che non lascia tregua al lettore.

Come la fantascienza esplora in modo estremo le pulsioni, i movimenti, le idee contenute in germe nel presente, visualizzandone conseguenze e possibili risultati, così il noir, scegliendo proprio il presente o il passato piu` prossimo come territorio di azione attraversa altre soglie estreme, analizza i conflitti, misura la rabbia e la tensione, dipingendo l'ambiente urbano e i suoi precari equilibri, le sue linee di forza.
In Pelecanos non c'e` una celebrazione estetica della violenza, la morte spettacolarizzata e` quella esibita sui tavoli settori da scrittrici e scrittori ormai miliardari, con i loro thriller e le loro frasi prese da testi di medicina legale, per confezionare "brividi" letterari difficilmente comprensibili per chi ha davvero assistito ad un'autopsia. Insieme alla violenza, le armi sono una presenza pesante nel romanzo e il loro messaggio di morte e` visibile chiaramente nelle pagine di Pelecanos, come anche in quelle di un altro autore, Douglas E. Winter, che con il suo romanzo Corri!, recentemente pubblicato da Einaudi, ha scritto un canto funebre (non a caso il libro si conclude in una chiesa) per una nazione che rischia di avere un numero di armi in circolazione superiore a quello dei suoi abitanti.
Il noir, nelle sue varie sfumature, dimostra ancora una volta la straordinaria capacita` di raccontare la realta` dove questa e` piu` prossima allo strappo, al punto di rottura: filtrano dalle ferite di un tessuto sfilacciato l'angoscia ed il dolore che la superficie pulita di uno schermo o i vetri di un palazzo riescono a nascondere. Dietro le case, le strade residenziali, gli uffici, i ristoranti appena aperti esiste un'altra realta` dove la tensione stira le pieghe nascoste. Nel noir la violenza e la morte non sono esibite, ma scrittori come Pelecanos, Ellroy, Crumley, Raymond e altri si avvicinano insieme ai loro protagonisti ad un mondo lacerato. E allora e` difficile non riconoscere la forza e l'importanza di questi autori per il loro modo di interpretare la realtà ed il romanzo. In questi tempi.


George P. Pelecanos
King Suckerman (1997); Shake 2002, pp.251, 14 euro
Una dolce eternita` (1998); Gialli Mondadori n. 2700, pp. 282, 3,56 euro
Vendetta (2000); Piemme 2001, pp. 390, 18,08 euro

Douglas E. Winter
Corri! (2000); Einaudi 2002, pref. V. Evangelisti, pp. 299, 9,80 euro


[Questa recensione e` anche presente sulla rivista LN - LibriNuovi n.22, pubblicata a Torino dalla libreria editrice CS: www.arpnet.it/cs].


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