Palmer Stoat e` un mediatore tra politici e finanziatori, organizza reciproci scambi di favori, appiana le divergenze e favorisce la circolazione di svariati milioni di banconote verdi. Oltre a tutto cio` Palmer Stoat ha l'abitudine di mangiare ogni cosa voracemente e, nel caso si trovi a bordo di un'automobile, gli avanzi del suo rumoroso pasto finiscono fuori dal finestrino. Purtroppo per Stoat, un giorno, lungo un'autostrada, dietro la sua Range Rover che semina confezioni del Burger King, bicchieri di plastica e tovaglioli accartocciati si trova a viaggiare Twilly Spree, appassionato ecologista e totalmente incapace di controllare la sua rabbia (a nulla e` servito il corso di "gestione della rabbia" che un tribunale gli ha ordinato di seguire al termine di una condanna inflittagli per aver fatto esplodere una banca).
Twilly cerca in ogni modo di far arrivare a Stoat il suo messaggio: "Non inquinare". Dapprima ci prova riempiendo la BMW cabriolet della moglie di Stoat con l'intero carico di un camion della spazzatura. Poi Palmer trova la sua Range Rover invasa da migliaia di scarabei stercorari. Ma Stoat continua a non capire. Da queste premesse Hiaasen costruisce Cane scioltoun romanzo divertente e amaro. L'attenzione di Twilly Spree si spostera` da Stoat al suo progetto di lottizzazione di una piccola isola del Golfo.
Il governatore della Florida, un imprenditore che cerca di riciclare il denaro del narcotraffico, un deputato che vanta l'appartenenza ad ogni tipo di minoranza razziale, un ex governatore eremita, Desie, la moglie di Palmer Stoat, e Boodle-McGuinn, un labrador nero: sono questi gli altri protagonisti del romanzo di Hiaasen.
La storia procede con un ritmo serrato, alternando i punti di vista e seguendo questi personaggi, ed altri ancora, attraverso una Florida fatta di autostrade, paludi, terreni lottizzati e spiagge, ancora per poco forse, incontaminate.

L'opposizione violenta alla distruzione della natura e delle sue ormai rare oasi di pace anima il testo di Hiaasen e i suoi ecoterroristi ricordano da vicino i personaggi dello straordinario romanzo di Edward Abbey, The Monkey Wrench Gang. Pubblicato nel 1975 (e tradotto nel 2001 da MeridianoZero con il titolo I sabotatori), il libro di Abbey e` subito diventato un testo di culto per i movimenti verdi in tutto il mondo ed una fonte d'ispirazione per la nascita e le azioni di Earth First!, un gruppo ecologista radicale.
Abbey nelle sue opere non cade mai in una contemplazione romantica della natura, nell'idea della Wilderness e` presente la violenza, una legge che si puo` attenuare, ma non eliminare, se non si vuole perdere con essa anche l'intero concetto di natura selvaggia.
In una delle sue opere Abbey ha ripercorso i vari anni trascorsi come guardia forestale presso la Monumental Valley, nello Utah. All'inizio di questo splendido libro, Abbey presenta cosi` i suoi ricordi (e` il 1967): "[...] la maggior parte delle cose di cui parlo e` gia` scomparsa o sta scomparendo in fretta. Questa non e` una guida di viaggio, ma un'elegia. Una commemorazione. Avete in mano una pietra tombale. Un sasso insanguinato. Non lasciatevelo cadere su un piede, lanciatelo contro un grosso oggetto di vetro. Cosa avete da perdere?" (Deserto solitario, Franco Muzzio Editore).

L'opposizione senza compromessi di Abbey alla mercificazione e alla svendita del paesaggio naturale ha il suo piu` famoso ispiratore in Henry David Thoreau, autore di Walden, Camminare, Disobbedienza civile e altri testi. Una forte spinta individualista anima buona parte di quella cultura americana nata dall'incontro con il West, con i territori selvaggi e incontaminati del Nuovo Mondo, contrapposti alle terre dell'Europa, urbanizzate e plasmate dall'uomo in secoli di occupazione. Direttamente discendente da queste premesse e` il rifiuto del passato, visto come un peso, e la proiezione della vita verso l'attimo presente e la sua emanazione nel futuro.
Come diceva Thoreau: "Nell'eternita` c'e` qualcosa di vero e sublime. Ma tutti questi tempi, luoghi e condizioni esistono ora e qui. Dio stesso culmina nel momento presente, e non sara` mai piu` divino nel corso di tutti i secoli". (H.D. Thoreau, Walden). La stessa eco risuona nelle parole del filosofo, e buon amico di Thoreau, Ralph Waldo Emerson, che esortava a vivere con la natura nel presente, al di sopra del tempo.

Thoreau racconta in Walden i due anni e due mesi vissuti in solitudine in una rudimentale casa sulle rive del lago Walden nel Massachussetts. Sia in Abbey sia in Thoreau si sente il gusto dell'uomo solo di fronte alla natura, del pioniere, dell'esploratore che ricerca la conoscenza, ma anche il piacere del cavarsela con i propri limitati mezzi. La natura diventa un rifugio ed insieme il luogo dove sperimentare le proprie capacita`. Come racconta Abbey in Deserto solitario la wilderness americana e` un rifugio dal governo autoritario, dall'oppressione politica.
Questa esaltazione della natura e dell'individuo ha animato la conquista del West, con i suoi stermini e la sua scia di sangue ed e`, ancora oggi, al centro delle azioni dei movimenti di estrema destra statunitensi, in lotta contro il governo federale. La cultura che nasce nei territori selvaggi si abbandona a facili derive. Ed e` proprio figlio di un clima pioneristico e fieramente indipendente il tristemente noto secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che sancisce che "il diritto di ogni cittadino a tenere e portare armi non potra` essere violato".

Le derive del pensiero e della filosofia della Wilderness sono strette al cuore dell'America, anche in senso geografico, milioni di chilometri quadrati di contraddizioni. "Una stupida coerenza e` l'ossessione di piccole menti" diceva Emerson, ma non e` possibile confondere i pensieri e le parole di Abbey o Thoreau con le teorie dei movimenti neonazisti americani. I seguaci di Pierce (l'autore del famigerato The Turner Diaries) possono far esplodere dei ponti, proprio come accade nel romanzo I sabotatori, ma in Abbey l'ironia, l'intelligenza e lo spirito critico sono le vere armi a disposizione dei suoi personaggi, oltre che dell'autore.
Un mormone con tre mogli (e parecchi debiti). Un reduce del Vietnam specializzato in esplosivi. Un medico, con la passione per la demolizione dei cartelloni pubblicitari, e la sua infermiera. Questo e` il quartetto di personaggi, del romanzo I sabotatori, che scatena la sua guerra contro la distruzione di un parco naturale tra Utah e Arizona.

Cane sciolto e I sabotatori sono l'espressione di un'appassionata ribellione contro l'avidita`, la corruzione e la stupidita` degli uomini (molti dei quali seduti trai banchi di un Parlamento), ma in entrambi i romanzi lo sguardo degli autori fonde amarezza e divertimento, grazie al tocco lieve dell'ironia.
La natura puo` essere selvaggia, spietata, splendida, ma in fondo, per qualche oscuro motivo, siamo qui noi, uomini incoerenti e carichi di errori, siamo qui noi ad osservare il mondo: "Materialmente non aiutai mai il sole a sorgere, e` vero; ma non c'e` dubbio che essere presente quando sorgeva fosse di estrema importanza" (H.D. Thoreau, Walden).


Carl Hiaasen, Cane sciolto (1999)
2003, Rizzoli, pp. 483, euro 17,50

Edward Abbey, I sabotatori (1975)
2001, Meridianozero, pp. 383, euro 15,50


H.D. Thoreau, Walden ovvero Vita nei boschi (Rizzoli BUR)
R. W. Emerson, Natura e altri saggi (Rizzoli BUR)


27 gennaio 2003


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