1894-1961-2001, Hammett: donne, politica e morte
Women, Politics and Murder
Note personal-politiche su Dashiell Hammett
febbraio 2001

"Communism to me is not a dirty word.
When you are working for the advance of mankind
it never occurs to you whether a guy is a communist"



1.
Il compagno Hammett è alto e bello, curvo e tisico, spendaccione e talora insolvente debitore, alcolizzato, orgoglioso e taciturno, infedele sfacciato puttaniere e fedele timido idealista, comunista e/o marxista. Autodidatta, legge tutto di tutto, elabora sconosciute poesie, è noto per celebratissimi romanzi (pochi) e racconti scritti a fatica e per soldi.
Lo amiamo in molti, Hammett Dashiell ( doppia t e accento sulla i, in crescendo).
E' stato tutte quelle cose, per lo più contemporaneamente, per oltre trent'anni in alternanza sobrio (gentile, silenzioso) - ubriaco (violento, villano); e varie altre, vista la tormentata biografia, i lavori, le amanti, le case, le malattie gravi.
Nei cinquanta anni di maggiore età ha certo scelto di avere rapporti stabili con la complicata specifica storia dell'essere comunisti e/o marxisti in America.
Critici e biografi, tifosi e lettori, ovunque lo sanno. Fa parte sia del vero che del mito, comunque. Queste brevi note offrono qualche spunto sulle convinzioni politiche di Hammett, di decennio in decennio, nel secolo appena terminato.

2.
Nel gennaio 1901, circa un secolo fa, Hammett ha sei anni e va a scuola a Baltimora. I genitori vi si sono trasferiti dal Maryland, dove tre figli erano nati a Saint Mary's County: Samuel Dashiell, la sorella maggiore Annie Reba Rebecca e il fratello minore Richard Thomas Jr. Dopo una breve parentesi, l'anno precedente a Filadelfia, ora vivono dai Dashiell, la famiglia materna. Hammetts agricoltori, Dashiells marinai, i gruppi d'origine si trovavano in America già da oltre un secolo. Cresce in un ambiente modesto e onesto, precario nel rapporto con il lavoro e con la salute, senza particolare attenzione per la cultura o la politica. Certo Richard Thomas padre è un contadino cattolico "politicizzato", viene da una vecchia e distinta famiglia di origine scozzese caduta in povertà.

3.
Nel gennaio 1911 Hammett ha già lasciato la scuola, il Baltimore Polytechinc, dove era entrato per un solo trimestre poco più di due anni prima, "best at history", buon interesse per matematica e filosofia. Deve lavorare, a casa hanno bisogno di soldi. Aiuta il padre nella piccola azienda o nei brevi vari impieghi, da fattorino o da commesso. Sembra che sia un poco ribelle, irrequieto, legge spesso fino a tarda notte quel che gli capita. In quello stesso anno muore il caro nonno paterno Samuel, che lo aveva iniziato alla caccia, alla pesca, ai giri nei boschi e nei campi e nella cui fattoria era nato il 27 maggio 1894. Cominciano a manifestarsi passioni per alcool, donne e carte. E' alto, carino, naso sottile, rosso di capelli, intelligente. Non direi che la sua infanzia e, poi, adolescenza siano un apprendistato all'impegno sociale o alla critica intellettuale. Certo, ha cambiato città e ambienti; ha conosciuto lavori e relazioni sociali; ha scoperto piaceri materiali e colti.

4.
Nel gennaio 1921 Hammett sta inconsapevolmente concependo un figlio con la futura moglie. Dopo innumerevoli mestieri, ha quasi terminato la "professione" della sua vita, operatore dell'agenzia investigativa Pinkerton ("We never sleep", ventuno dollari settimanali all'inizio), impegnato con successo in vari stati in cruente missioni (cicatrici sulle gambe e taglio alla testa). Dopo altri rivelatori malanni (attacchi bronchiali, polmonite, influenze), ha preso la "malattia" ereditaria della sua vita, tubercolosi polmonare (con relative frequenti emoraggie). Dopo svariate avventure (a vent'anni la prima gonorrea e, poi, investigare facilita conquiste...), ha appena conosciuto la "moglie" della sua vita, l'infermiera Josephine Jose Dolan, due anni più giovane, futura madre di due figlie Mary Jane e Jo Josephine. Gli ultimi tre anni hanno così cambiato molte prospettive: nel giugno 1918 si era arruolato nel Corpo delle Ambulanze dell'esercito e, ammalatosi, da ottobre aveva trascorso malato lunghi intervalli. Dal maggio 1919 era congedato con una pensione, magrissimo miope sergente, invalido cronico. Continua a leggere, bere, fumare e giocare in diversi ospedali (unica esperienza della sua vita raccontata in un testo destinato alla pubblicazione, l'incompiuto Tulip). E' ormai un uomo rotto a tutte le esperienze, convinto di poter non vivere ancora a lungo, una convinzione che periodicamente tornerà. Il 21 sarà un anno cruciale, di svolta; si concludono i primi ventisette anni di un uomo precocemente autonomo e solitario, costretto a "chiudere" con molto di quello che aveva pensato e costruito per sé, pronto a morire presto o ad una nuova vita, ancora giovanissimo. Si sposa in chiesa, subito dopo aver saputo di Jose incinta (non la vedeva da mesi, trasferito in altri sanatori militari, sempre sulla West Coast). E' in questo periodo che sceglie di stare da una parte e di fare un'altra parte, di avere un onore e fieri ostinati principi. Hammett diviene dichiaratamente "di sinistra", l'ineluttabile scelta politica della sua vita. La "memoria" professionale ha un ruolo importante: ha dovuto fare di tutto e, soprattutto, difendere la/le proprietà. Ha visto girare soldi. Ha conosciuto ricchi e lussi. Ha visto cattive cose, illegali e legali. Ha avuto conferma che non gli piacciono il sangue e le armi. E vi sono stati momenti in cui ha incrociato lotte sindacali. Storici e biografi cercano disagi e coerenze. Certo, Hammett non è un rivoluzionario, né (ancora) un militante. E' un uomo che combatte le burocrazie autoritarie per avere le indennità di malattia che gli spettano. Risulta ancora all'anagrafe familiare di Baltimora, con i genitori; lasciato il sanatorio militare, subito prima di sposarsi, a giugno va a vivere a San Francisco e a dicembre chiude definitivamente con la Pinkerton. Si iscrive ad un corso di formazione e diventa scrittore. Pulp.

5.
Nel gennaio 1931, mentre sta per uscire il quarto romanzo pubblicato in anteprima a Londra, Hammett firma un contratto con la Warner Brothers per un film giallo con William Powell. In otto anni a San Francisco ha scritto almeno l'ottanta per cento dei racconti (prima) e dei romanzi (poi) pubblicati nella sua vita (circa ottanta e cinque), con metodica dedizione cronachistica e maniacale artigianale perfezionismo; assorbito in modo totalizzante, trasforma in parole molto di ciò che ha vissuto o visto vivere. Passa intere giornate a leggere e a documentarsi alla grande Biblioteca cittadina, investito dall'esplicita missione di capo-scuola di un nuovo genere di racconti polizieschi (almeno dal 26, quando Shaw decise di "hammettizzare" Black Mask). Missione compiuta: la storia del giallo ha una svolta storica e Hammett ha un crescente straordinario successo! Adotta un linguaggio semplice, chiaro, plausibile per racconti di crimini. E' un'opzione stilistica, un'ambiziosa invenzione, non una registrazione più fedele. Hammett mette subito per iscritto che l'uomo di strada raramente è chiaro! Per i primi anni ha avuto vita dura, povero e malato: appartamento piccolo e sporco, pochi soldi dall'ufficio veterani per la parziale inabilità e dal precario lavoro di advertising (inserzioni e slogan pubblicitari, utile apprendistato alla concisione), senso di abbandono per la morte della madre, il crescente risentimento verso il padre e i primi isolamenti sanitari dalla famiglia consigliati dai medici ad evitare infezioni. Scrivere diventa gran parte della sua (nuova) vita. Gioca e si diverte con le parole, che cominciano a dargli da mangiare: usa pseudonimi (da "orfano") all'inizio, il principale protagonista senza nome ha un aspetto fisico opposto all'autore, scrive in prima persona in presa diretta, cerca temi (ad esempio l'omosessualità) inconsueti (più dei modi di uccidere) nei gialli. In cucina, alla macchina da scrivere, capisce di non realizzare sempre cose di valore artistico, di dover evitare di riprodurre sempre lo stesso racconto. E sa di scrivere per sopravvivere. Scrive anche poesie, introduzioni, memorie di paradossali investigazioni, articoli, ironici consigli per giallisti, recensioni di saggi e poi di genere. Continua il lavoro da pubblicitario nella gioielleria dell'amico Samuels. La vita in famiglia (gli piace anche cucinare) continua a complicarsi. Nel maggio 26 è nata la seconda figlia, ma a luglio un'emorragia lo ha condotto in fin di vita e dall'ottobre per un anno si è nuovamente dovuto allontanare dalle sue donne per i rischi di contagio da tubercolosi. Sarebbe un padre affettuoso, la primogenita lo adora, le vede spesso nei fine-settimana. Lascia crescere i baffi (sarà costretto a toglierli solo in prigione, venticinque anni dopo). Ha mal di denti, fuma e beve troppo. Con il Proibizionismo, anche bere è un atto di indipendenza. Incontra altre donne, brevi episodi di sesso in genere, tanti regalini e spese allegre. Scrive. Sempre, tanto. E' un richiestissimo free-lance, collaborando ad una ventina di periodici. Riutilizza o ricicla precedenti pezzi. Sta iniziando a trasformare racconti in romanzo, a (lunghe) puntate. Per i romanzi aggiusta e rattoppa, confrontandosi con agenti ed editori. Legge sempre molto. Alla fine del 29 manda la famiglia dai parenti a Los Angeles e compie un'opzione definitiva per la East Coast (seguiranno periodi in Florida e New Jersey, infine Katonah). Decide di trasferirsi single a New York, capitale letteraria, dove arriva famoso. Frequenta cene e party, mantenendo un amoroso e privilegiato rapporto con l'affascinante precaria Nell Martin. In tre anni è riuscito a consegnare a Knopf quattro grandi romanzi (significativamente dedicati a Shaw, Samuels, Jose, Nell), molto venduti e ristampati, molto ben criticati, di immediato interesse per il cinema. I protagonisti gli assomigliano sempre più. Ora non ha debiti, invia soldi alla famiglia. Poi a Hollywood, alla fine del 30 (arbitrariamente celebreranno il 25 novembre), reduce da una colossale sbronza durata cinque giorni, incontra la piccola ebrea venticinquenne Lillian Lilly Lily Lilishka Hellman (in quel momento signora Kober), graziosa e rossa di capelli, che resterà la principale amante per un decennio e una altalenante essenziale presenza per il resto della vita, un rapporto di oltre trenta anni, il più intenso. Vivono alla grande, con autista e cuoco; ma le ubriacature provocano sempre più disastri. Lil deve viaggiare, riceve le figlie ed altre signore, vengono nuovi debiti e malinconia, dinamiche autodistruttive. Il coinvolgimento nella dimensione politica cresce lentamente, progressivamente, inesorabilmente: via via Hammett è indotto a prendere posizione su questioni internazionali, sociali, civili. "Women, Politics and Murder (Death on the Pine Street)" è un racconto (prima rifiutato, poi) pubblicato da Black Mask nel settembre 24, quando aveva trent'anni e frequentava quella strada. Il titolo non c'entra con le convinzioni politiche dell'autore, ma è simpatico e rende l'idea, allude ad aspetti caratterizzanti l'intera esistenza.


(*) per gentile concessione, febbraio 2001




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