Di Eraldo Baldini mi ero gia` occupato per segnalare l'ottimo romanzo pubblicato nel 1998 Mal'aria e, in seguito, per fare alcune considerazioni su una delle sue prime storie, L'uccisore (1996): interessante, si`, ma non ben congegnata.
L'anno scorso è uscito Faccia di sale (Frassinelli), un altro ottimo romanzo che pur narrando, al solito, una storia terribile ha qualcosa di piu` arioso dei precedenti lavori (la presenza del mare, del paesaggio) e per la prima volta c'e` un finale positivo: la rinascita e il riscatto di un uomo annientato nello spirito, sfigurato a calci e bastonate.

Gotico rurale raccoglie 12 racconti, alcuni gia` molto noti, come lo stupendo La collina dei bambini (uscito nel 1994 nel meritevole cofanetto di Stampa Alternativa dedicato a Giallo, Nero & Mistero) e il durissimo, macabro Re di Carnevale (con il quale nel 1991 Baldini vinse la sezione letteraria di Mystfest di Cattolica e che mi era stato possibile rintracciare nel web). Questi due racconti, insieme a L'insuccesso scolastico e le sue conseguenze, sono tra i lavori piu` belli e duri del libro. Qui il tema dominante e` il sentimento di estraniazione, di diffidenza, di chiusura nei confronti di chi viene da fuori, del diverso, del debole. Ne L'insuccesso scolastico e le sue conseguenze troviamo anche un altro tema assai importante nell'opera di Baldini (presente anche in altri due racconti: Di pietra e di ghiaccio e In fila per due), e cioe` quello dell'infanzia e della crudelta` che puo` contenere, della perdita dell'innocenza.
Negli altri racconti tornano gli argomenti, le ossessioni e le strane atmosfere arcaiche rintracciabili un po' in tutti gli scritti di Eraldo Baldini che prendono sostanza e trovano sostegno nella tradizione orale delle Romagna (Baldini oltre che fecondo scrittore e` anche uno studioso di antropologia). Quindi: la Borda (gia` presente in Mal'aria), la Vecchia del Pozzo, lo Spirito del Grano, il Gorgo Nero, il Gufo con la lanterna, ecc. Inquietanti figure dell'inconscio umano, certo, che prendono spessore con il calar della nebbia, del buio, ma rappresentato anche sottili e forti legami (che possono essere anche negativi, v. Re di Carnevale, Urla nel grano) con la memoria, la natura, il mistero dell'esistenza.
L'horror non sembra interessare piu` di tanto lo scrittore romagnolo. Qui un solo racconto rientra nel genere ed è Foto ricordo (tra l'altro assai ben scritto) che si distacca perché non conserva alcun aspetto di verosimiglianza, come invece accade per tutti gli altri lavori. Qui una vecchietta dal volto dolce e sereno torna dall'aldila` (viene persino fotografata) per completare a morsi il suo lavoro di serial killer.
In Gotico rurale non c'e` l'omogeneita` e la compattezza che ci saremmo aspettati, ma questo e` normale visto che le storie raccolte sono state scritte in tempi assai diversi (utile sarebbe stata una nota esplicativa), e questo lo si avverte soprattutto nello stile, nel taglio e nell'economia della narrazione.

La collina dei bambini ha qualcosa in comune con il romanzo Faccia di sale per la ricostruzione storica (dettagliata e documentata) dei fatti: nel racconto la crociata dei bambini avvenuta nel 1212, nel romanzo il trasferimento della citta` di Cervia nel 1699. Lo sottolineo perche` Eraldo Baldini puo` essere considerato senza dubbio un maestro del noir italiano, pero` aperto a molteplici tematiche: psicologiche, certo, ma anche storiche e soprattutto sociali. Le ambientazioni, infatti, sono sempre rurali (significativo e` il titolo del libro) e costruite con maniacale precisione. I fatti narrati accadono sempre in piccole comunita`, in villaggi vicino al mare, in campagna o in alta collina, dove si vive perennemente con l'incombente presenza d'una natura forte, imprevedibile, spesso avida e maligna. Una importante (ri)scoperta del vissuto non urbano, assai trascurato nella letteratura italiana novecentesca, che va di pari passo con il sapiente e approfondito recupero delle tradizioni e anche delle credenze e delle superstizioni popolari.

Il ritmo delle storie di Baldini e` sempre incalzante, la narrazione precisa, sicura, fluida. Ben sostenuta da una lingua asciutta, scaltra, ma che al momento giusto sa farsi elegante, persino evocativa.


Eraldo Baldini, Gotico rurale
postfazione di Francesco Guccini
2000, Frassinelli, pagg. 170, £ 24.500


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