"Svegliarsi con le formiche in bocca" e` un modo di dire dal significato chiaro, ed e` anche un destino che, nella Cuba di Batista, sembra incombere su molte persone. Martin Losada arriva all'Avana nell'autunno del 1958. Alle sue spalle: la guerra contro i nazisti in Francia e poi in Spagna contro Franco. Una rapina: due compagni, uno morto ed uno miracolosamente fuggito. Per lui, invece, la prigione ed una frase scritta dietro una fotografia: "Se mi perdo, cercatemi all'Avana".

Queste, molto brevemente, sono le premesse del romanzo di esordio di Miguel Barroso (nato in Spagna nel '53, ha lavorato per vari quotidiani ed č stato condirettore di El Pais).
Martin Losada vuole ritrovare il suo amico Alberto e con lui il denaro della rapina, e la possibilita` di riavere una sua vita lontano dalla violenza, dalla lotta e dalla morte. Ma l'anno 1958 sta per terminare e i guerriglieri guidati da Castro sono sempre piu` vicini alla capitale, mentre la mafia cerca di mettere in salvo i propri investimenti. Losada dovra` scegliere da che parte stare. I conti in qualche modo saranno saldati.

C'e` tanto Chandler nel romanzo di Barroso, ma rivisitato in maniera originale. Un omaggio al noir attento alle atmosfere: l'Avana degli anni '50 e` raccontata in maniera splendida e i dialoghi sono ricchi di espressioni che l'autore ha recuperato dalla lingua popolare cubana.
Ogni capitolo si apre con alcuni versi del poeta Jose` Marti`. La vena malinconica che percorre il racconto e` sempre pronta a deviare verso l'ironia, e le battute ed i commenti sono spesso al livello di quelli di Philip Marlowe.
Martin Losada e` l'io narrante del romanzo ed il suo sguardo coglie perfettamente le sfumature di un mondo vicino alla sua fine: i grandi casino`, gli attori e gli scrittori alle prese con fiumi di cocktail e le notti senza sonno sotto un cielo violaceo. Le notti, e le mattine: "Cosa ci si puo` aspettare da un giorno che inizia col doversi alzare?" Forse anche solo che ci sia qualcuno che si chieda: "Cosa ci puņ aspettare da un giorno che...".


Miguel Barroso L'uomo con le formiche in bocca (1999)
2001, Sonzogno, pp. 304, L. 29.500


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