Di Tobias Wolff avevo letto i racconti contenuti in Proprio quella notte (2001, Einaudi) e mi erano piaciuti molto. Nell'esercito del faraone e` un libro autobiografico, visto che l'autore vi narra le sue esperienze di volontario in Vietnam, ed infatti il sottotitolo e` Ricordi della guerra perduta, eppure non e` solo questo.

Poco piu` che ventenne Wolff si arruola nella Special Forces e parte per il Vietnam con il grado di tenente. Parte cosi`, senza pensarci troppo e diverra` uno dei tanti soldati dell'"esercito del faraone" impaludatosi nella giungla indocinese. Vive i dodici mesi con distacco, estraneo a ogni retorica bellica. Nel libro racconta le sue esperienze di quasi imboscato che per caso evita il fronte: gli fanno studiare il vietnamita e poi lo nominano consigliere militare nel delta del Mekong con il compito di mantenere i rapporti tra la popolazione e l'esercito americano. In realta` s'ingegna nell'arte della sopravvivenza con l'incubo di saltare in aria sopra una mina o d'essere centrato da un cecchino vietcong.
Le memorie di Wolff si estendono al congedo dall'esercito senza alcuna nostalgia. Agli incontri con il padre uscito da poco di galera. Al rapporto difficile con Vera, la sua imprevedibile e difficile ragazza. Alla decisione di mollare tutto e fare un viaggio in Inghilterra: vi restera` quattro anni fino a laurearsi a Oxford.

Nel libro s'intrecciano i ricordi della vita militare, della guerra, degli amici morti e le riflessioni sulla vita in generale, ma anche sula scrittura:
La prassi della scrittura mi procurava un piacere immediato. Era il piacere di trovarmi dentro le parole, e di riordinarle, soppesandole una a una. E il piacere di immaginare la storia, la sensazione che potesse alla fine significare qualcosa. E soprattutto ero felice di scoprire che riuscivo a scrivere, comunque. Chi scrive lavora per un risultato che ci vorranno anni a ottenere, e che non e` neppure certo. La scrittura esige queste cose, che poi restituisce con l'interesse: una forma di sorpresa che incoraggia a proseguire. Ogni nuova parola che scrivevo mi salvava la vita e io ne ero consapevole

Lo stile di Nell'esercito del faraone e` sobrio, scrupoloso: Wolff mostra il suo talento e la grande maestria a narrare storie. Il tono è sereno, riflessivo, si`, ma anche lucido e affilato come una sciabola.


Tobias Wolff, Nell'esercito del faraone
tr. di Susanna Basso
1996, Einaudi, pagg. 209, L.26.000


Roma, 26 marzo 2002


Tobias Wolff e` nato in Alabama nel 1945. Attualmente vive tra la California e New York, dove insegna letteratura inglese e scrittura creativa alla Syracuse University (la stessa dove insegno` Raymond Carver).
Wolff e` considerato tra i massimi scrittori americani di short stories degli ultimi vent'anni.

1987 Memorie di un impostore (1990, Mondadori)
1994 L'esercito del faraone (1996, Einaudi)
1996 Proprio quella notte (2001, Einaudi)


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