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Questo e altri mondi e` il nome di una nuova collana di narrativa della casa editrice Sironi,
inaugurata in modo perfetto dal romanzo di esordio di Tullio Avoledo, L'elenco telefonico di
Atlantide. La contaminazione di generi letterari e spunti cinematografici si inserisce all'interno del racconto di una realta` che l'autore conosce molto bene, rivisitata in chiave narrativa grazie a Giulio Rovedo, il protagonista del romanzo. L'assonanza dei nomi e un'identica professione (responsabile dell'ufficio legale di una banca) rendono Rovedo un chiaro alter ego dell'autore, scelta meno scontata di quello che sembra in un romanzo in cui realta` parallele, vere o presunte, complotti e sogni si mescolano lentamente in una trama sempre più complessa e affascinante. Capace di mescolare i riferimenti culturali più diversi, dalla citazione letteraria alla pubblicita` televisiva, Avoledo riesce a tenere avvinto il lettore al testo prima ancora che la storia, con il suo modo di raccontarla. Una piccola banca del Nord Est viene assorbita da un gruppo finanziario con vasti e ramificati interessi, Bancalleanza, e molti uffici, tra cui quello legale, saranno ridimensionati e spostati verso la sede centrale: un evento quasi quotidiano inizia subito a trasformarsi in un oscuro complotto dove anche in un anonimo condominio si celano segreti oltre ad una strana fonte d'acqua, dagli effetti, forse, miracolosi. Antichi riti egizi, esoterismo, teorie gnostiche e una dose massiccia di fantascienza alla Philip K. Dick, tutto e` amalgamato con cura per ottenere un romanzo coinvolgente e soprattutto molto ironico, in grado di giocare con i tanti tasselli della trama, creando un puzzle di influenze e generi. Il protagonista del romanzo colleziona lettere o cartoline di alcuni scrittori che ammira e con cui e` riuscito a stabilire una breve corrispondenza: il lungo elenco contenuto a pagina 296 è un omaggio dell'autore alle proprie passioni letterarie e agli ispiratori del romanzo (a quelli ancora in vita per lo meno). Dick e` comunque citato attraverso un suo libro che Rovedo sta rileggendo, La svastica sul sole, dove si affronta proprio il tema di una realtà parallela e del rapporto tra opera, autore e lettore. Tutti i riferimenti letterari e cinematografici contenuti nel testo diventano una sorta di tavolozza da pittore, di fonte primaria da trasformare e plasmare sotto gli occhi del lettore, per condurlo poi verso un finale che apre la strada a nuove interpretazioni, chiusura perfetta di un romanzo intelligente ed ironico. Tullio Avoledo, L'elenco telefonico di Atlantide 2003, Sironi Editore, pp.527, euro 17,00 5 febbraio 2003 |
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