La nebbia che copre Londra, galleggiando sulle strade e sul fiume, riempiendo di se` ogni cosa fino al fornello della pipa che il capitano di una nave sta per accendersi rintanato nella sua cabina; la nebbia occupa le prime pagine di Casa desolata e subito il lettore entra in un mondo evocato in maniera magica e che della magia possiede l'aura fantastica. La citta` compare sempre un pezzo alla volta: prima una strada, un angolo, poi una piazza, una porta ed infine una casa.
L'autore ci accompagna verso l'azione introducendoci dapprima sulla scena e popolandola poi di voci, odori, volti. E segreti. Perche` il mistero e` da subito presente nascosto nella nebbia, nel passato oscuro della protagonista e nelle morti violente che si incontreranno lungo il cammino. Nel romanzo di Dickens qualcuno ha visto un protopoliziesco con Mr. Bucket nelle vesti del detective. Wilkie Collins, grande amico di Dickens, alcuni anni dopo proporra` la sua versione della figura dell'investigatore con il sergente Cuff, nel suo romanzo piu` conosciuto, La Pietra di Luna.
In Dickens l'investigatore compare per guidare l'intreccio in circostanze critiche, senza mai diventare il protagonista della vicenda, e anche in Collins, pur rivestendo un ruolo maggiore, il detective rimane un personaggio che sta alla pari degli altri, chiuso in una narrazione corale di grande forza e che rappresenta una lettura piacevole ed affascinante (al di la` del suo essere un tassello essenziale per gli amanti del giallo). Ma la grandezza di Dickens, ampiamente illustrata nel saggio di Vladimir Nabokov che accompagna questa edizione, si manifesta nel creare un mondo intero popolato di personaggi legati l'uno all'altro e i cui destini si incrociano nel corso degli anni.
Ho letto diversi libri Dickens quando ero adolescente e nel ricordarli, infatti, mi tornano in mente i personaggi e poi, prima ancora delle trame, alcuni particolari come la birra versata in un boccale messo ad intiepidire sulla pietra di un focolare con la schiuma densa che si fa piu` scura o l'interno di una bottega colma di spettri rivestiti di rugginose armature. Dickens dona al lettore una narrazione totale, dove anche il piu` piccolo gesto puo` diventare un particolare memorabile. Le frasi sono semi preziosi ed il mondo fantastico che svelano, nasce e vive nella nostra mente. Per anni.
La satira sociale rappresenta la parte meno riuscita dell'opera, ma punti deboli del romanzo sono trascurabili rispetto alla ricchezza complessiva della scrittura. Verso le pagine conclusive avviene un omicidio: la descrizione ancora una volta parte da tutto quello che sta intorno all'azione. "E` una notte tranquillissima". La notte e` calma ovunque, a Londra, lungo il fiume, sulle sponde che lo contengono, sui giardini e sulle campagne fino all'oceano. "Ogni rumore si attenua in un risonante brusio lontano, come se la citta` fosse una vasta coppa di cristallo che vibra". Ed ecco risuonare un colpo di pistola, una scossa momentanea, subito riassorbita dalla notte dove "le stelle sono lasciate di nuovo in pace".

Per misurare l'attualita` di Dickens come narratore si puo` notare che la stessa tecnica descrittiva e` presente in un libro, pubblicato alcuni mesi fa, che apertamente, e non solo nel titolo, cita il romanzo di Dickens: e` Black House (La casa del buio) scritto da Stephen King e Peter Straub.
Iniziare a leggere un libro di King e intuire di avere tra le mani un romanzo davvero buono e` una sensazione piacevole. Straub e King tornano a scrivere insieme e torna anche Jack Sawyer, il protagonista del loro precedente romanzo, Il Talismano: conoscerlo aiuta sicuramente a cogliere molti riferimenti contenuti in Black House, ma la nuova storia procede sulle sue gambe e con un suo ritmo. Un ritmo lento, guidato da un narratore onnisciente che penetra la realta` in ogni suo angolo e oscuro recesso. Il Dickens di Bleak House viene citato, oltre che nel titolo, nelle descrizioni dell'ambiente che circonda l'azione e in modo diretto e ripetuto, quando Jack Sawyer inizia a leggere proprio Bleak House con la sua descrizione iniziale della nebbia che avvolge tutta Londra e, pare, anche tutto il mondo. Poco dopo una nebbia simile iniziera` a salire non dal Tamigi, ma dal Mississippi per coprire le vallate di Wisconsin. King e Straub utilizzano nel romanzo la figura, ampiamente sfruttata, del serial killer per farlo diventare un semplice ingranaggio di un meccanismo ben piu` vasto, all'interno una trama vivificata da personaggi e storie secondarie soprattutto nella prima parte, e che poi procede in modo piu` lineare verso la conclusione.

La Casa Desolata di Dickens non ha certamente nulla di tetro ed e`, al contrario, un luogo di armonia e felicita`: le assonanze tra i due testi risiedono, infatti, non nella storia, ma nelle descrizioni, nello sguardo del narratore che riesce a cogliere un fremito magico nascosto sotto la materia, nella terra e nell'aria. L'elemento fantastico e` presente in nuce gia` in Dickens e sembra quasi che, senza le sue parole, non si sarebbero mai potute cogliere ed esplorare tutte le possibilita` della letteratura fantastica. Naturalmente King e Straub attingono in modo massiccio ad una cosmologia gia` presente ne Il Talismano e in altri libri di King. Essi ci aprono direttamente le porte su nuovi mondi e lanciano sguardi verso altri universi, ma sempre partendo dalla realta` quotidiana descritta con precisione e cura perche` "quando si sta davvero li`, entro piccole patrie definite con tanta ribadita chiarezza, a poco a poco i contorni della veridicita` si fanno piu` labili e incerti. La consuetudine assegna risvolti onirici: le cose di tutti i giorni non si notano piu`, transitano nel sogno, direttamente" (A. Faeti, La Casa sull'Albero, p.15, Einaudi). La potenza del racconto in King e` tutta nel suo stare ancorato al reale per coglierne le nuove sfumature e i significati nascosti. In Danse Macabre King scriveva: "La mia idea di crescita e` che il processo consista essenzialmente nello sviluppo di una visione ristretta delle cose [...]. Il lavoro dello scrittore del fantastico e dell'orrore e` di farti tornare temporaneamente bambino". E proprio a questo servono le parole per King e Straub: la casa nera e` semplicemente una porta.


Charles Dickens, Casa desolata (Bleak House)
con un saggio di Vladimir Nabokov
1995, Einaudi, pagg. 820, euro 15,00

Stephen King & Peter Straub, La casa del buio (Black House)
2001), Sperling & Kupfer, pagg. 737, euro 18,00


17 ottobre 2002


[ Home ] [ Recensioni ] [ Top ]