Ho appena finito di leggere, con piacere, questo Giallo Mondadori dell'ultima covata. Ero stato molto favorevolmente impressionato dal primo romanzo di questa autrice pubblicato nella collana, La seconda accusa (Motion to Dismiss, 1999, GM n.2697), sei mesi fa e non vedevo l'ora che venisse pubblicato qualcun'altro dei titoli che venivano elencati nella scheda finale.
Ho detto primo romanzo ma avrei forse dovuto dire ultimo, o quasi, perche`, date alla mano, parrebbe essere questo Il cuore del male (Evidence of Guilt, 1997) il primo romanzo con Kali O'Brien protagonista. Ci dovrebbe pure essere un'altra storia in mezzo che, oltre alla sua peculiare vicenda "gialla", custodisce pure il mistero dei cambiamenti occorsi, nella vita privata e nella sua professione di avvocato, alla protagonista. Fatto sta che un lettore come me, purtroppo oramai abituato a seguire anche certi dettagli da soap opera, puo` restare un po' spiazzato e rimpiangere i cari vecchi tempi di Perry Mason, quando l'evoluzione dei tempi e delle relazioni interpersonali nel legal thriller, se li volevi cercare, li trovavi solo con il microscopio.

Riassumendo la trama, Kali e` una giovane avvocato che si e` lasciata alle spalle una promettente carriera nella grande citta` per tornare a vivere e lavorare nella cittadina dove e` nata e cresciuta. Si trova suo malgrado a collaborare alla difesa di un suo coetaneo e, dato che la citta` e` piccola, ex compagno di liceo accusato di aver massacrato una giovane cameriera e la sua bambina di cinque anni. Kali non e` entusiasta ne` a causa dell'identita` del suo patrocinato ne` per il tipo di delitto sul quale e` chiamata a fare luce. Questo disagio si comunica al lettore per le prime cinquanta-sessanta pagine, poi la vicenda decolla e conduce il lettore fino alla sua, impensabile, conclusione.
Kali e` un personaggio che suscita simpatia per la sua normalita`, condita da quel pizzico di intelligenza in piu` che la porta pero` a scoprire le cose contemporaneamente al lettore. Rischia la pelle in prima persona senza pero` andare a buttarsi nei vespai. Una seria professionista, insomma, leale alter-ego dell'autrice, Jonnie Jacobs, ex avvocato.

Le usuali note finali di demerito al Giallo Mondadori, fatte sempre con molto affetto: dove sono finite le copertine piu` attinenti al romanzo? Quella del romanzo in questione sta solamente ad indicare che si tratta di una storia che verte su di un processo. Cosa che sarebbe stata comunque chiara se si fosse tradotto letteralmente il titolo in Prova di colpevolezza. Che cosa poi questo "cuore del male" di cui si parla?


Jonnie Jacobs, Il cuore del male (Evidence of Guilt, 1997)
Il Giallo Mondadori n.2724


Bologna, aprile 2001


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