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Esattamente un anno fa mi era capitato di leggere e poi di parlare del convincente esordio narrativo
del filosofo napoletano Bruno Coppola, avvenuto con un giallo assai interessante: Clotilde e il
segreto di San Rocco (2003, Le Lettere). L'impresa narrativa di Coppola va avanti e ora, in
Clotilde e la maledizione degli Altamura (2004, Le Lettere), la coraggiosa e sensuale ragazza
(Clotilde, appunto) investiga su un mistero legato a un'antica e potente famiglia, a un palazzo e alle
inspiegabili morti di chi gravita lì intorno. Ci sono di mezzo poteri paranormali, ma anche rancori,
invidie e lotte familiari. La scrittura di Coppola e` tesa e lucida, i personaggi ben costruiti e la storia che ci propone e` avvincente e intrigante, con forse troppe sorprese e colpi di scena che fanno di questo romanzo un giallo a sfondo gotico. Nel precedente libro usciva fuori una Napoli sotterranea, nascosta e misteriosa, un dialogo fitto tra i personaggi, un contatto forte con la realta` e ipotesi drammatiche per un futuro sempre piu` instabile. Ora la nuova storia narrata da Bruno Coppola è assai piu` libera della precedente, mossa e persino piu` avvincente, si`, pero` meno legata alla realta`, alla riflessione sociale e filosofica che tanto avevamo apprezzato nel precedente romanzo. Pero` Clotilde e la maledizione degli Altamura e` senz'altro una storia assai godibile (vedi i dialoghi in napoletano), avvincente e avventurosa, con tratti molto inquietanti. Un romanzo che sicuramente ben si presterebbe a una trasposizione cinematografica: - Ci abbiamo pensato molto, mio fratello, mia moglie Nunziata e io... la povera moglie di mio fratello se n'e` andata parecchi anni fa... e abbiamo capito che solo voi ci potete aiutare. Mio fratello non voleva ma io e Nunziata abbiamo insistito. Vi abbiamo seguito da quando siete entrato nella polizia, ci siamo detti "'o signurino Giulio mettera` nu poco d'ordine in questa citta`". Voi siete l'orgoglio del vicolo, dottor Giulio! - Don Miche` - si schermì Sauro, - non esagerate, sono un commissario, non Nembo Kid. - Per ora. Siete ancora cosi` giovane! Quant'anni tenite, quaranta? - Quarantatre`. - Siete giovane - ripeté Michele. - Avete tutto il tempo di diventare... Sauro cominciava a divertirsi. - Diventare... che cosa, don Miche`? - Non lo so! - sbottò il vecchio - Che vene doppo 'o commissario? - Vicequestore e questore. - Appunto. Questore. - Va bene, va bene. Allora... che posso fare per voi? - Per noi niente, dotto`. Non siamo noi il problema. - Ah, no? E qual e`? Il vecchio si guardo` intorno, come per assicurarsi che nessuno sentisse. - Stanno succedendo cose strane. - Dite - lo incoraggio` Sauro. - Questo palazzo - disse don Michele lentamente e a voce bassissima - e` colpito da una grande maledizione. Sauro si guardo` istintivamente intorno. - Questo palazzo? - chiese preoccupato. Bruno Coppola, Clotilde e la maledizione degli Altamura (2004) 2004,Le Lettere, pagg. 174, euro 12,50 Roma, 9 ottobre 2004 |
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