L'assassino e` il chitarrista!

Otto famosi giallisti italiani, otto band emergenti e otto giovani disegnatori bolognesi si incontrano in un'insolita antologia thriller-musicale.

Un musical thriller cocktail!

Come si realizza un "musical thriller cocktail"?
Prendete un agguerrito chitarrista bolognese come Franz Campi (conosciuto a tutti gli amanti della musica leggera italiana per Banana e Lampone, cavallo di battaglia di Gianni Morandi), fatelo incontrare sul palco con otto delle migliori firme del thriller tricolore (Eraldo Baldini, Sandro Toni, Carlo Lucarelli, Loriano Macchiavelli, Danila Comastri Montanari, Danilo Arona, Giampiero Rigosi, Marcello Fois), aggiungete otto giovani disegnatori bolognesi vincitori del premio Iceberg (Vanessa Chimera, Gianluca Costantini, Francesco D'Erminio, Fabio Mantovani, Giovanni Rizzo "Skilla", Anna Rossi, Valerie Salerno, Anna Visani), otto band emergenti italiane (i Combo Farango, gli Amarcord, Luigi Cilumbriello, gli Baldazar Acoustic Lemonade, i Complesso Residenziale, le Siluet, i Cavedani, i Mariposa) e un'agguerrita compagnia teatrale come Teatro Evento, abbinateli a una rampante Casa editrice emiliana di fumetti come PuntoZero e shakerate il tutto con un appassionato critico di "giallo italiano" come Luca Crovi. Se avete agitato bene il cocktail, ecco a voi: L'assassino e` il chitarrista, spettacolo teatrale, raccolta musicale, collezione di illustrazioni, ma soprattutto preziosa antologia di thriller made in Italy! Gli otto spettacoli teatrali ispirati all'antologia hanno avuto una prima rappresentazione, nel mese di luglio 2001, presso l'Arena del Sole di Bologna, mentre il volume L'assassino e` il chitarrista -che contiene sia i racconti che i disegni legati a questa insolita iniziativa- sara` in vendita in libreria dai primi di settembre 2001.

Note all'antologia L'assassino e` il chitarrista

  • Tutti i gruppi di cui si parla negli otto racconti della raccolta sono esistenti: Combo Farango, il Complesso Residenziale, gli Amarcord, le Siluet, i Cavedani, i Mariposa, Luigi Cilumbriello.

  • I giallisti nei loro racconti hanno cercato di essere il piu` possibile fedeli allo spirito delle band in questione.

  • I testi di Fois, Toni e Macchiavelli sono in forma teatrale gli altri in forma di racconto.

  • Tutte e otto le storie sono state rappresentate teatralmente presso l'Arena del Sole di Bologna nel mese di Luglio

  • Il personaggio di Grazia Negro e` protagonista del racconto Ematocrito Rubens di Carlo Lucarelli e ci svela una bella curiosita` sull'ispettrice creata dal giovane noirista e gia` protagonista di tre romanzi: Lupo Mannaro, Almost Blue (entrambi divenuti film per la regia rispettivamente di Antonio Tibaldi e Alex Infascelli) e Un giorno dopo l'altro. Nel racconto in questione l'ispettrice Grazia Negro incontra infatti la suonatrice di tromba Grazia Negro, personaggio reale e membro della cult band dei Combo Farango al quale Lucarelli si e` ispirato per dare vita alla sua eroina.

  • Carlo Lucarelli da tempo milita come cantante in una scalcinata punk band denominata "Progetto K" i cui brani sono anche disponibili on line sul sito Vitamin C

  • Macchiavelli dal canto suo da tempo collabora con un altro musicista di rango, Francesco Guccini, con il quale ha costruito la robusta trilogia del maresciallo Santo Vito, il cui terzo episodio Questo sangue che sporca la terra e` stato dato da poco alla stampa da Mondadori

  • Danilo Arona ha scritto un romanzo horror su Jimi Hendrix dal titolo Il vento urla Mary e da tempo milita nella formazione dei Tres Amigos come chitarrista virtuoso.

  • Questione di sviste! di Luca Crovi

    "Signore e` stata una svista, abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista". Cosi` cantava qualche tempo fa sulle note di una chitarra elettrica arrabbiata un rocker genuino come Ivan Graziani. E un occhio di riguardo speciale per un altro chitarrista doc lo hanno avuto otto Maestri del Giallo. Otto Maestri che alla "svista" di Franz Campi (una sorta di superocchio capace di sintonizzarsi a tutto raggio sulla musica e il teatro) hanno aggiunto le loro personalissime "sviste letterarie" contribuendo al risultato speciale di L'assassino e` il chitarrista. Il progetto di Campi e` cosi` divenuto contemporaneamente uno spettacolo teatrale, una raccolta di canzoni, una selezione di interpretazioni grafiche realizzate da giovani artisti bolognesi (vincitori del premio Iceberg), ma anche una vera e propria antologia gialla.

    C'e` infatti un filo rosso sangue che collega fra loro tutte le storie che compongono questo volume e che, di volta in volta, hanno costituito il nucleo centrale delle performances di Franz Campi e dei Baldazar Acoustic Lemonade. Un filo rosso che raccorda fra loro le otto storie proposte per l'occasione da Carlo Lucarelli, Loriano Macchiavelli, Giampiero Rigosi, Sandro Toni, Danila Comastri Montanari, Marcello Fois, Eraldo Baldini e Danilo Arona.
    Storie che ci fanno conoscere i tic, le passioni, i vizi, le fortune e le sfortune di band scalcinate come il Combo Farango, il Complesso Residenziale, gli Amarcord, le Siluet, i Cavedani, i Mariposa e di un raffinato poeta in musica come Luigi Cilumbriello.
    Musicisti che cercano di sbarcare alla meglio il lunario e che condividono tutti insieme il miraggio del successo ma che soprattutto sono alle prese con avvenimenti inconsueti che ne terremotano l'esistenza.

    Danila Comastri Montanari ci mostra quanto propizia per le classifiche e le tournée di un gruppo emergente possa essere la morte del loro chitarrista (nel caso in questione il povero Bernardo); Giampiero Rigosi illustra uno strano furto di ricordi (e senza ricordi le canzoni non potrebbero mai nascere!) sul quale indagano uno strampalato investigatore che beve solo mojito e un cartomante di nome Gobbo (che si troveranno a interrogare e far confessare nientemo che un gruppo di fate).
    Carlo Lucarelli che, per chi non lo sapesse, da anni milita anche come cantante in una "scassatissima" band di post-punk demenziale registrata all'anagrafe come Progetto K., ci propone, invece, un'avventura inedita dell'ispettore Grazia Negro (che abbiamo imparato a conoscere in thriller metropolitani come Lupo Mannaro, Almost Blue e Un giorno dopo l'altro) alle prese con la Yakuza, i Mossad, i Cubani, e l'enigmatico Ematocrito Rubens in un caso sconclusionato che ha il ritmo del videoclip e il linguaggio dei fumetti, una "dannata serie di casualita`" in cui si trovano malgrado loro coinvolti i Combo Farango (sfigati autori di canzoni meticcie a cavallo fra il mambo, il funky, il reggae e il jazz).
    E proseguiamo lungo la nostra "lista gialla" con Eraldo Baldini, che dal canto suo, ci ricorda quanto puo` essere triste e allo stesso tempo pericoloso suonare in provincia per una band di rock emiliana che porta un nome improbabile come Complesso Residenziale e che e` capitanata da un leader malinconico come Delvis: accettare di partecipare come ospiti alla "Sagra del formaggio squacquerone" di un paesino quasi fantasma della bassa romagnola non puo` che essere una sfida mortale se decidete di dare retta alle sconosciute e credete ancora nella possibilita` di uno "stupido amor".
    Ma, forse, il peggiore degli incontri e` quello che tocca ai Mariposa che, durante un tour in Spagna (programmato da un manager da quattro soldi come Plazzone), rischiano di finire nella collezione privata di un gruppo di fanatici assassini appassionati di lepidotteri a Betancuria come ci racconta in una storia nerissima e terrificante il buon Danilo Arona.
    Macchiavelli, Fois e Toni ci dimostrano, infine, come si possano imbastire misteri anche in chiave teatrale, mentre fra un atto e l'altro suonano le canzoni di Luigi Cilumbriello (da Mondi lontani a Ti voglio bene, da Il sognatore a La storia) e quelle dell'inossidabile Franz Campi (dalla scanzonata Banana e lampone che tutti ricorderanno nella versione di Gianni Morandi a Lo senti il vento, da Rose rose a L'amore e una traccia, passando per irriverenti ritratti di donne come Lea e Rita).
    Assoldare un killer, ci ricorda Marcello Fois, puo` essere costoso quanto letale, soprattutto quando il killer deve sistemare venefiche questioni sentimentali familiari; Sandro Toni sottolinea, invece, come la passione per la musica possa diventare un'ossessione pericolosa e come non sempre l'assassino e il poliziotto si trovino a fronteggiarsi da lati opposti (se le catalizzatrici del crimine sono le raffinate Siluet e, guarda caso, il poliziotto non e` poi cosi` onesto come vorrebbe farci credere!). E qual e`, infine, il "segreto di Tilse" che poco alla volta con toni lirici ci viene svelato da Loriano Macchiavelli attraverso gli immaginari del vento, del mare, del fiume, degli uomini narrati dal suo Sognatore?
    E` il segreto della musica, della poesia, quello della vita?

    Ma dalla regia ci dicono di tagliare: si e` acceso il semaforo giallo, Franz Campi e i Baldazar Acoustic Lemonade hanno finito di accordare gli strumenti. E` gia` salito sul palco l'omino degli asciugamani e delle bottiglie d'acqua, il tecnico del suono ha finito di smanettare con il mixer (non ha bisogno di cuffie, conosce alla perfezione l'impianto, potrebbe anche mettersi a leggere un fumetto per il resto della serata se non sapesse che ogni volta lo spettacolo e` diverso e ogni volta c'e` di che divertirsi). Si alza il sipario, il pubblico rumoreggia. Campi guarda di sottecchi una signora che vistosamente continua a ciacolare con la sua vicina di poltrona. Gli occhi di Franz dardeggiano, in maniera nervosa tiene il plettro fra i denti e non ha ancora iniziato a suonare. La signora continua a chiacchierare ad alta voce. Il presentatore annuncia "Signore e signori, L'assassino e` il chitarrista". Franz e` sceso dal palco, la signora ha smesso di chiacchierare e` divenuta cianotica. Le mani di Franz stanno improvvisando sul collo. Il pubblico applaude. Franz ringrazia e finisce l'assolo.


    AA.VV., L'Assassino e` il chitarrista, a cura di Luca Crovi
    2001, PuntoZero


    La redazione di gialloWeb ringrazia Luca Crovi -curatore dell'antologia- per il materiale che ci ha fornito.


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