E` stato da poco pubblicato nei Piemme Pocket Angeli neri di George Pelecanos (Hell to Pay).
L'acquisto e` vivamente consigliato con un'avvertenza: non lo definirei un thriller o un noir metropolitano, ma semplicemente un romanzo ambientato nei quartieri meno ricchi di Washington D.C., una citta` con un altissimo indice di criminalita`, con tutto ciņ che ne consegue.
Ritornano temi gia` presenti nelle opere precedenti -una vita stroncata troppo presto, l'amicizia, lo sport, la musica- come a tracciare un percorso narrativo attraverso la citta`, perche` ancora una volta al centro del romanzo e` Washington. Reale e` la violenza, e reale e sincero e` l'amore dell'autore per la citta` dove e` nato e cresciuto, e dove vive.

Molto piu` profondo di quello di Ellroy verso Los Angeles, il legame tra Pelecanos e Washington e` il motivo centrale di tutta la sua opera narrativa: ha iniziato a raccontare la citta` della sua infanzia, per arrivare con gli ultimi romanzi fino al tempo presente (il 1998 di Shame the Devil e il 2000 di Hell to Pay).
Il realismo della narrazione č sostenuto da personaggi straordinariamente vivi, raccontati attraverso lo sviluppo della storia. I loro destini si incrociano, piu` volte, e l'autore disegna un'altra mappa sopra quella della citta`, fatta di persone che appaiono al lettore tutte ugualmente importanti e indispensabili alla storia, a prescindere dal loro ruolo marginale o meno nella vicenda.
Dietro il romanzo si sente una necessita` inevitabile, un'urgenza di raccontare che anima le parole di Pelecanos di una forza inusuale per un libro che qualcuno potrebbe definire un thriller, accomunando l'autore a scrittori molto diversi. Di certo non gli si puņ avvicinare Deaver, e riguardo a Connelly, ma sara` una mia mancanza, non ho ancora trovato un romanzo che possa sostenere il confronto.


George Pelecanos, Angeli neri (Hell to Pay, 2002)
2003, Piemme Pocket, pagg. 415, Euro 4,90


Torino, 30 giugno 2003


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