"Ho preso l'LSD un centinaio di volte prima che diventasse illegale" (Cary Grant)

Nel nuovo libro degli ex Luther Blisset, ora che il collettivo si e` allargato, aumentano le ambizioni. Il confronto con gli autori che piu` li hanno influenzati si fa diretto, nel testo compaiono, a volte solo citati, J. P. Mesplède (Sei pezzi da mille), poi un J.J. Bondurant, poi dei personaggi di Le Breton, Fenoglio, Malet, poi la Marsiglia di Jean-Claude Izzo.
Il libro non solo mescola storie e Storia, ma fa incrociare il cammino dei suoi personaggi con nomi provenienti da altri romanzi, proseguendo il loro intreccio, aggiungendo nuovi tasselli ad una storia della narrativa e del cinema che procede di pari passo alla Storia, fatta di guerre, titoli di giornale, politica e collegamenti mancanti ricostruiti attraverso la "verosimiglianza senza scrupoli... in grado di rimettere tutto in prospettiva" (J. Ellroy, American Tabloid).

Il '54 del titolo e` un anno di cambiamenti: la battaglia di Dien Bien Phu in Vietnam, Trieste ancora contesa tra Jugoslavia e Italia, esperimenti atomici in URSS, traffici di droga che inaugurano la French Connection e poi i personaggi reali e inventati di un affresco vasto, ma mai caotico: Cary Grant, contattato dai servizi segreti inglesi e poi alle prese con il nuovo film di Hitchcock, Vittorio Capponi passato nell'esercito di Tito nel '43 e ora solo su un'isola della Dalmazia, suo figlio che vuole rivederlo, ex partigiani, contrabbandieri, Lucky Luciano ritornato forzatamente a Napoli (vende elettrodomestici...) e un televisore, anche lui tra i protagonisti di questa storia: un McGuffin Electric, modello Deluxe, vede, ascolta, riflette. Ma non funziona.

Un grande romanzo lanciato a intrecciare le sue vicende al nostro passato, per trovare un filo che ci conduca attraverso una Storia colma di zona d'ombra. La narrativa...
E poi capita che mentre leggi il libro apri un giornale: un esperto del RIS trovato morto. Indagava su omicidi, oscure stragi, segreti sussurrati. Impiccato. Un'altezza improbabile per un suicidio. Le ginocchia piegate sopra il divano. Un suicidio in punta di piedi. Un suicidio?
La realta` e i suoi cedimenti strutturali da un lato, e dall'altro la narrativa, quella vera, e la sua epica scavata nel fango.


Wu Ming, 54
2002, Einaudi, pp. 673, 15,00 Euro


Marzo 2002


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