| Editor e consulente di autori e case editrici, eccezionale talent scout, organizzatrice di incontri, conferenze, dibattiti e presentazioni in Italia e all'estero, [nonche` preziosa redattrice di gialloWeb - ndr] Tecla Dozio e` una delle principali artefici del successo del giallo italiano ed e` soprattutto la titolare della Sherlockiana, la Libreria del Giallo di Milano, tempio della narrativa di genere italiana e straniera, dove e` possibile trovare anche i volumi pił rari. Punto di ritrovo di autori, editori e vari addetti ai lavori, come anche di semplici appassionati, la Sherlockiana, al numero 1 di via Peschiera, presenta ogni sabato a mezzogiorno, un libro nuovo, con relativo autore. Alla vigilia della presentazione di "Innamorati da morire" (Todaro Editore, 181 pp., 13 ), antologia di San Valentino che ospita alcuni dei migliori giallisti italiani -tra cui Fois, Pinketts, Vallorani, Macchiavelli, Carlotto-, ultima uscita della collana Impronte, diretta proprio da Tecla Dozio, Marco Vallarino scambia due chiacchiere con Tecla. | |
| MV: | Come hai iniziato a occuparti di giallo in maniera professionale? |
| TD: | Per caso. O forse per destino? Sono sempre stata una forte lettrice e, senza esserne consapevole, soprattutto di gialli, noir e fantascienza. Nel 1990, mi č stato offerto di lavorare alla Libreria del Giallo, non ci ho pensato un momento ed eccomi qua. Nel 1992, quando i proprietari della libreria hanno deciso di cederla, ho venduto la mia casa e ne ho rilevato il 90% delle quote, per evitare che si trasformasse in chissą cosa. |
| MV: | Quali sono i tuoi autori preferiti e perche`? |
| TD: | Non e` una domanda alla quale io possa rispondere facilmente. A moltissimi autori, sia italiani che stranieri, sono legata da forte amicizia e non me la sento di fare classifiche. Posso dire che quando ho letto L'estate torbida di Carlo Lucarelli -che non conoscevo- ho subito iniziato Carta bianca e, quando ho finito Almost blue, l'ho chiamato (nel frattempo eravamo diventati amici), per ringraziarlo di averlo scritto. Marcello Fois e`, a mio parere, uno dei piu` grandi scrittori italiani e i tre romanzi con Sebastiano Satta sono noir dove letteratura, poesia, storia e impegno socioculturale si fondono in un'armonia straordinaria. Pinketts ha il senso della frase. Credo che lo Scerbanenco di Duca Lamberti e di Milano calibro 9 sia un grande maestro. Massimo Carlotto, con ogni suo romanzo, riesce a commuovermi, spaventarmi, irritarmi, affascinarmi e dell'Alligatore sono follemente innamorata. Ritengo, Nicoletta Vallorani, la pił completa scrittrice in circolazione e il suo ultimo romanzo Eva una grande prova di maturita` letteraria; Barbara Garlaschelli e` una mia pupilla e lo e` diventata con la cattiveria delle sue storie, la forza della sua scrittura e il suo humor. E poi Macchiavelli, Camilleri, Piazzese, De Cataldo, Rigosi, Baldini, Evangelisti, Dazieri, Condo`, Faletti. |
| MV: | E degli stranieri, chi ti piace? |
| TD: | Burke, Crais, Connelly, Taibo, Padura Fuentes, Woolrich, Larsson, l'opera omnia. E ancora: Deaver, Fregni, Lansdale, George, Brookmyre, Child, Pagan, Mankell, Chavarria e tanti altri, e` impossibile ricordarli tutti. Non dimentico Chandler, Hammett, Izzo e gli altri "maestri", ma questo e` un altro discorso. Gli ultimi romanzi che mi sono piaciuti tantissimo sono: Passo falso di Michel Rio, Dark Matter di Philip Kerr, Amabili resti di Alice Sebold, Il caso Maurizius di Jakob Wassermann. Ma quello che mi ha veramente entusiasmato e` stata la lettura in dattiloscritto [il volume e` poi uscito per i tipi di Todaro Editore nel mese di marzo 2003 - ndr] del saggio di Carlo Oliva Storia sociale del giallo. |
| MV: | Che cosa rispondi a chi dice che il giallo non e` vera letteratura? |
| TD: | Per fortuna, questa affermazione diventa sempre piu` rara, comunque l'unica risposta che mi viene e` anche la piu` scontata. Non esistono letterature di serie A o B, esistono bei romanzi e brutti romanzi. Posso aggiungere che, secondo me, nella letteratura di genere ci siano tantissimi bei romanzi. |
| MV: | Che cosa bolle nella pentola della tua libreria? |
| TD: | Bollono molti succosi manicaretti. Iniziamo domani: oltre all'antologia Innamorati da morire, presenteremo il nuovo romanzo di Simona Vinci Come prima delle madri (Einaudi), poi incontreremo Philip Kerr, Santo Piazzese, Roberto Mistretta, Paolo Di Orazio. |
Questa intervista e' uscita in origine sul quotidiano "Il secolo XIX" del 31 gennaio 2003 [ndr]. gialloWeb ringrazia Tecla e Marco, da sempre nostri amici e collaboratori. Potete trovare l'intervista pubblicata su "Il secolo XIX" in formato pdf sulla pagina web di Marco Vallarino: http://www.fantascienza.net/vallarino/ | |
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