Noto ai piu` per essere il critico cinematografico del Secolo XIX di Genova, stimatissimo esperto di spy story in letteratura e al cinema, autore della piu` esaustiva monografia italiana di John Le Carre`, Natalino Bruzzone e` anche apprezzato narratore di intricate storie di spionaggio e fantapolitica, spesso ambientate nei rutilanti anni della Guerra Fredda.
Alla Fiera del Libro di Imperia, lo scorso sabato 5 giugno, ha presentato il romanzo "Tutte le ore uccidono", rovente spy story ambientata a Washington nel 1948, nonche` seguito apocrifo della piu` grande storia d'amore mai vista al cinema, "Casablanca".
Il romanzo di Bruzzone recupera i protagonisti del triangolo amoroso del film di Curtiz: Rick, Ilsa e Laszlo e li reinserisce nel contesto in cui proprio Casablanca fu pensato e realizzato: la produzione, da parte della CIA, di film di propaganda che tenessero a bada, almeno a livello ideologico, l'espansionismo nazionalsocialista prima e sovietico poi nell'Europa occidentale. Scopriamo cosě che Rick, titolare del Café Américain in cui Sam suonava "As time goes by", ma anche agente dell'Oss, e` il nipote rinnegato di uno degli uomini piu` ricchi (e loschi) d'America, andato in guerra per sfuggire al controllo della famiglia (e vendicare la morte del primo amore). Tornato a casa, dopo la morte del nonno, viene contattato dai servizi segreti per finanziare un film sull'eroe della Resistenza cecoslovacca, capace di mettere nel sacco sia i nazisti che i comunisti. Victor Laszlo, che naturalmente arriva a Washington in compagnia della moglie Ilsa...
   
MV: Come ha deciso di scrivere un seguito a "Casablanca"?
NB: Forse ho deciso di scrivere il seguito di "Casablanca", oltre che per l'amore verso il film, perche` ci sono autori che scrivono da soli i libri che amerebbero leggere.

MV: C'e` un altro film di cui le piacerebbe scrivere il seguito?
NB: Non ho mai pensato seriamente all'argomento, potrebbe anche essere un'idea, ma non posso sempre sfruttare gli spunti degli altri.

MV: Quali sono i suoi autori di genere preferiti?
NB: John le Carre`, Eric Ambler, Frederick Forsyth, Alan Furst, Robert Littell, Robert Ludlum, piu`, oltre i confini del genere spy, Dashiell Hammett e Raymond Chandler.

MV: Ha mai pensato di scrivere un romanzo ambientato in Riviera?
NB: Mai! Sono come Salgari, ho bisogno di scrivere di posti lontani in cui non sono mai stato.

MV: Titolo e argomento del prossimo romanzo?
NB: "La strategia del Labirinto": un uomo senza qualita` (inglese) negli ultimi fuochi della Guerra Fredda. Assolutamente vietato dire di piu`.



Questa intervista e` uscita in origine su "Riviera" il 1 luglio 2004 [ndr].


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