Il resoconto di Paliddo


Antefatto:
Il Fiorino si avvicinava sempre piu' velocemente, lo stridore dei pneumatici a pochi metri dal pullman mi tiro' fuori dalla bocca un "Minchia!" che attiro' l'attenzione della anziana signora accanto a me. Ci guardammo negli occhi e scoppiamo a ridere.

La Sterpaia
In compagnia dell'amico Invernomuto e della dolce Brainless mi avvicino al patio dell'agriturismo alla ricerca di facce conosciute. Non vedo nessuno… un attimo di panico e decido di chiamare Eli per avere la certezza di non avere sbagliato posto.
Al terzo squillo una figura di giallo vestita a poche decine di metri davanti a me si agita per cercare il telefonino nella borsa, ovviamente e' Mamma Eli con Tecla e Marco "01" Vallarino.

Dopo i saluti di rito, Tecla si impossessa della "cappelliera" che contiene un tipico dolce siciliano a base di ricotta e canditi e si allontana dicendo che lo fara' mettere in frigorifero… vista la repentina mossa qualcuno ha avuto il sospetto che in realta' volesse accaparrarsi il dolce per non dividerlo con nessuno… (N.d.R. L'indomani il sospetto dimostra essere sostanzialmente infondato, tranne che per una piccola fetta che Tecla dice di avere lasciato al bar in cambio del favore, facciamo finta di crederci…)

Dopo aver preso possesso delle camere ci ritroviamo intorno ad un tavolo del bar in formazione sparsa dove, tanto per rispettare la tradizione, ci cimentiamo con le domande di Trivial Pursuit, piu' che altro per non fare notare che il tasso alcolico dei partecipanti al raduno incomincia ad alzarsi.
Fra una battuta e l'altra, do sfoggio della mia "grande" cultura rispondendo esattamente a 3 domande su 70… (in realta' le uniche che sapevo!).
Dopo un paio d'ore (e parecchie lattine di birra) ci si prepara per la prima abbuffata del raduno presso il ristorante "Poldino".

La prima abbuffata
Fra una portata e l'altra le discussioni si animano e fra una battuta sui vecchietti de "La gita a Tindari" e l'arrivo di Corrado Farina che e' venuto a salutarci, si fa mezzanotte passata.
A questo punto si materializza il cameriere che ci invita a sloggiare visto che a mezzanotte chiudono, omettendo che se abbiamo fatto quell'orario e' anche e soprattutto merito loro…
Rientriamo alla base dove nessuno ha voglia di andare a letto, ci ritroviamo intorno ad un tavolo dove per magia si materializzano anche delle bottiglie di vino.
Intorno alle 2, complice il fatto che il vino e' finito, si decide di andare a letto in ordine sparso.

La Poiana
Caro il mio lettore devi sapere che le camere dell'agriturismo "La Sterpaia" non sono identificate da numeri ma da specie di uccelli, quello dove dormo io si chiama "La poiana" ma in realta' dovrebbe chiamarsi "La segheria".
Io e Max (amico di Tecla) decidiamo di cimentarci nel CNR (Campionato Nazionale Russatori - selezione Nord vs. Isole) e chiamiamo SenzaVento e 01 a fare da giudici.
L'indomani mattina scopro di essere stato battuto da Max per 10 a 1, il giudice SenzaVento nel corso della notte ha abbandonato il campo di gioco per l'eccessiva focosita' di Max, mentre il giudice sopravvissuto 01 dopo aver assegnato la vittoria a Max rimane anche lui vittima delle sonorita' del giocatore Max, visto che la potente onda sonora ha spostato la scaletta del letto a castello e costretto Vallarino a planare direttamente sul pavimento dall'altezza di circa 2 metri.

La Grande Abbuffata
La mattinata e' caratterizzata da passeggiate e dall'attesa del risveglio di 2 IDGers che ci cazziano perche non li abbiamo svegliati… Boh, valla a capire la gente!… ;-).
Per accomodarci meglio sul prato il mitico PinaZ tira fuori dal bagagliaio dell'auto 2 stuoie di paglia che sembrano residuati dalla pulizia di primavera dell'auto, mentre SenzaVento fornisce un ben piu' confortevole e "professionale" telo imbottito, che dire… la classe non e' acqua!
Intorno alle 13 iniziano le grandi manovre, si uniscono 2 tavoli, si da l'assalto al vicino venditore di specialita' di cinghiale, si recuperano le vivande e si stappano le bottiglie.
Inizia la battaglia, i colpi bassi si sprecano, nello specifico io e Nicola ci ingozziamo di Salame alla cipolla per accogliere meglio Franco, dall'altro lato del tavolo si procede all'apertura del Gorgonzola con grande delizia di Eli, la quale scappa via orripilata all'apertura del primo lembo del pacco, il tutto "condito" da temperini, coltelli, cavatappi e bottiglie di vino che vagano per il tavolo.
Un'ora dopo sul tavolo rimangono i resti della "battaglia" con cui sarebbe possibile ricominciare, ma tutti decidono di riservarsi un angolino per la cassata.
Dopo l'opportuno "risaccamento", si svolge il test di qualita' del prodotto fornito a cura di tutti i presenti, con la conseguente mia investitura a "Fornitore ufficiale di cassate siciliane dei raduni di IDG".

I primi saluti e la pizzeria
Quel che rimane del pomeriggio scorre tranquillamente, fra notizie del GP di Monaco (si ringrazia il marito di Paola per la telecronaca), dolce far nulla, racconti di esperienze di viaggio, passeggiate e docce "con invasione di campo" (per non parlare di quelli che si dimenticano lo shampoo nella doccia…).
Intorno alle 17.30 Paola e 01 abbandonano la compagnia per prendere il treno, tutti ci domandiamo se la fisioterapista di IDG sopravvivera' all'atroce esperienza, soprattutto perche il Vallarino, dopo il volo della mattina, sembra piu' "equilibrato" del solito ;-)
(SMS e telefonate ci rassicurano sull'arrivo di Paola a destinazione mentre e' ancora ignoto se Vallarino sia arrivato a casa…).

Intorno alle 19.30, dopo avere salutato il grande maestro Luca Conti e il campione Max, l'allegra combriccola sale nelle macchine per recarsi presso al pizzeria "Capodimonte" che, nonostante il tovagliolo con disegnino di Vesuvio e pino, si trova nell'entroterra pisano.
Nel recarci in pizzeria nella vettura di testa ci si rende conto dell'andatura "rilassata" dell'equipaggio del Nord-Est, che abbandonera' la compagnia dopo la cena, e ci si domanda a che ora arrivera' al traguardo finale… (da telefonate successive si sa che il navigatore e' arrivato a casa, del pilota purtroppo non si hanno notizie).
Durante la cena si distingue particolarmente Marco "Senzafondo" Nicolotti, che con il mio parziale contributo, si fa fuori una pizza "familiare".
Dopo i dolci e il caffe anche Nicola, Matteo e Franco ci salutano.
Sulla via del ritorno, vista l'abilita' "navigatoria" di PinaZ, a Giuly vengono dei legittimi dubbi sul fatto che l'indomani possa rientrare a casa.
Il momento clou della sera e' comunque l'incontro con 3 daini sulla strada di ritorno a "casa".
Arrivati all'alloggio, lasciamo le macchine e ci cimentiamo in una passeggiata notturna con la speranza di un altro "incontro ravvicinato del terzo tipo" con i daini.
Circondati da centinaia di lucciole, ci avviamo lungo i vialoni ma non abbiamo molta fortuna, niente daini ma in compenso "sinistri" sgranocchiamenti provengono dagli alberi intorno a noi.

Gli ultimi addii
Dalla faccia stravolta di Silvia mi rendo conto che non devo essere stato molto "silenzioso" durante la notte e mi scuso pubblicamente con lei.
Alle 7,30 Marco e Silvia ci lasciano, la mattinata scorre pacificamente fra la colazione e le ultime battute.
Intorno a mezzogiorno gli ultimi saluti, PinaZ e Giuly ritornano a casa, Eli e Tecla con Monica proseguiranno le loro vacanze presso le terme, Jimi mi accompagna in aeroporto.


Che dire… peggio per quelli che non sono venuti!





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