Da casa di PinaZ alla Sherlockiana

PinaZ: Sabato mattina, ore 10 e qualcosa: la Eli passa a prendermi. In realta' passa a prendere *Giallo antico* che stava a casa mia e cerca perfino di farmi credere che in a) macchina non ci sto, b) sta andando da un'altra parte.
Cmq riesco ad infilarmi a bordo e ci avviamo (in ritardo! la Eli e' SEMPRE in ritardo!) verso Cadorna per recuperare Paliddo.
Scopriamo che p.le Cadorna e' diventato un posto sconosciuto: circolazione cambiata e look da mercato ortofrutticolo post-moderno.
La Eli cerca di posteggiare l'auto lungo vie larghissime con sosta vietata incorporata. Mi intima di scendere a recuperare Paliddo, mentre lei, per non dare nell'occhio a eventuali vigili, inizia una serie di inversioni a U continue.
Trovo Paliddo, meno spaesato di me, in p.le Cadorna, raggiungiamo la Eli (che ne frattempo ha posteggiato in sosta vietata), saliamo sull'auto e ci dirigiamo verso la Sherlockiana, effettuando un ampio (molto ampio!) giro intorno al Castello Sforzesco.
Arriviamo.
La Eli decide di posteggiare.
Posteggia.
No.
La Eli decide di posteggiare in un'altra via.
No.
Dopo tre metri si ferma e riposteggia.
(Sussurro a Paliddo di non chiedere spiegazioni).
Scendiamo e ci avviamo alla libreria.


Incontri in libreria

dr.eli: Li' giunti, troviamo, oltre a Super-Tecla, Jimi e Max, i quali tentano invano di mimetizzarsi tra gli scaffali ma alla fine sono costretti a fare la nostra conoscenza... (c'erano anche Corrado e Elena, sua moglie, ma lo abbiamo scoperto solo piu' tardi...)
PinaZ e Jimi, avendo avuto notizia che in cantina c'erano generi alimentari incustoditi, si dirigono quatti quatti in quella direzione (li troveremo piu' tardi, con le mani nel sacco, ma determinati a negare l'evidenza...)
Nel frattempo Gordie, al telefono, mi rassicura: il gruppo proveniente dalla stazione Centrale (composto da Franco, Gordie, Federica, Nicola e Luca) si e' felicemente riunito e sta per giungere a destinazione, il gruppetto aumenta progressivamente. Arrivano Corrado O. (approfitto per invitare i Corrado presenti a fornirsi di nickname ^__^) e Silvia (senza il gatto ad abbassare la media d'eta' ^__^), Donata Sambo e la sua borsa piena di parole ^___-
Corrado finalmente smette di far finta di non conoscerci e si palesa ^___- ed ecco che, finalmente, inizia la presentazione.


Presentazione, pranzo, Lara Croft

PinaZ: La Eli si precipita al nostro solito posto (l'angolo dei Nord argento) e io cerco di fare lo stesso. Come mi siedo mi viene affibbiata una macchina fotografica con autonomia di pensiero (decide lei quando scattare le foto) e mi viene ingiunto di disturbare a colpi di flash tutti i presenti.
Eseguo.
Nello sguardo di molti leggo *Mi ricordero' di te, quando mi capitera' l'occasione*. E il senso non e' amichevole.
La presentazione comincia davvero.
Sulla panca d'onore prendono posto Tecla, Morandini e Corrado F.
Tecla parla (introduzione).
Morandini parla parla parla (del romanzo di Corrado e di cinema).
Corrado parla parla parla parla parla parla parla parla parla parla parla parla parla parla parla parla...
Tecla lo ferma: nel frattempo e' arrivata l'ora dello spuntino e fanno capolino tramezzini, salame e vino.
Gli attenti ascoltatori, tutti bravi giallofili fino ad un istante prima, si trasformano in un'orda affamata.
Cerco di non essere da meno e comincio a sorseggiare un po' di vinello quando vengo precettato da Tecla per il recupero della pasta, piatto forte dell'evento.
Con Tecla vado a prendere la pasta, dieci minuti al massimo e siamo di ritorno.
L'orda ha gia' estinto quasi ogni cosa ed e' pronta per un nuovo assalto. Riesco ad accaparrarmi il mio piattino di pasta e, rimanendo in zona distribuzione vino, butto giu' qualcosa.
Dopo cinque minuti vengo a sapere che il salame che ha portato Walter e' gia' un ricordo nei palati dei fortunati (sono riuscito ad avere tutti i loro nomi, stiano bene attenti!) che ci hanno messo i denti sopra.
Vabbe', decido di berci sopra per dimenticare la questione.
Ad un certo punto il mio sguardo appannato sfiora Pinketts e si sofferma su un essere ultra-umano.
Cerco di fissare lo sguardo e di mettere a fuoco meglio.
Cogliendo gli sguardi fissi e le bocche spalancate di altri presenti, decido che non sto sognando e preparo i miei pochi neuroni alla modalita' *memoria permanente*.
Anche ora posso richiamare l'immagine ad alta definizione dell'essere ultra-umano che, piu' tardi, ci sara' presentato come Lara Croft.


Il pomeriggio

Paliddo: Dopo una foto di gruppo con Pinketts, da cui viene escluso l'essere ultra-umano (ndr: :-( ), gli idigeni (ovvero gli assaggiatori del cocktail "Giallo" inventato da Tecla ;-)) decidono di togliersi l'ultima illusione, ovvero si procede ad una presentazione di gruppo, in cui assistiamo alla prima volta di PinaZ con il microfono in mano.
Ci si scatena in poi confronti-dialoghi che coinvolgono un po' tutti.
Intorno alle 17 la "mamma" Eli decide che e' giunto il momento del gelato, quindi un piccolo drappello composto da me, Eli, Luca Conti, Franco e Donata Sambo si reca alla alla ricerca di una gelateria.
Dopo esserci rifocillati in un bar (non fornito di gelati) con un caffe ci si perde un po' d'animo perche non si vedono gelaterie... 2 secondi dopo io ed Eli vediamo una ragazzina con un cono gelato. Da bravi detective deduciamo che deve esserci una gelateria nelle vicinanze... la troviamo e recuperiamo il gelato.
Al rientro in libreria si procede alla distribuzione del gelato, non senza ringraziare il gelataio che aveva accuratamente sigillato la scatola...
A questo punto io e Eli siamo andati a in albergo quindi continua ? ....


Eli & Paliddo: Illazioni, Indagini, Ipotesi...

dr.eli: ehm... Paliddo.... se mio marito ci legge rovinati siamo!!

Paliddo: ovviamente la frase e' da leggere: la eli mi ha accompagnato in albergo, dove ho preso possesso della camera e lasciato la borsa. Considerando la distanza fra la libreria e l'albergo si e' "squagliata" un oretta o giu' di li'... Cosi va meglio?

Fausto: Fazio fai una visitina all'albergatore...
Galluzzo controlla i tempi per gli spostamenti...
...sarà meglio indagare tanticchia! ;-))

Fazio: L'albergatore conferma che i soggetti si sono soffermati cinquanta minuti nella camera registrata a nome Paliddo.

Galluzzo: Cinque minuti per andare e cinque per tornare. L'oretta squagliata risulta di sessanta minuti precisi, quindi.

Fausto: Ipotesi A: Paliddo entra, vomita e Dr.Eli impiega il tempo a fargli riprendere un aspetto presentabile
Ipotesi B: la lampo dei pantaloni resta incastrata per 48 minuti
Ipotesi C: .......


Messaggio ufficiale di fine raduno (h. 00:40)

dr.eli: vi siete persi: Lara Croft, le donne di Idg, il calvados ed altri alcoolici che non menziono...
la prossima volta, pensateci... ;-))

PinaZ: c'e' dell'altro calvados???

Franco: Saluti ai non intervenuti.

Paliddo: ma cu mi fici fari ? Il calvados!

Giuly: ciao

Claudio: ciao

Tecla: Adesso li mando a letto.



Il ritorno di Gordie

Gordie: WOW! La stessa ora in cui ho varcato la soglia di casa Sabato sera, stile zombie (ero in piedi dalle 4:45 della mattina) ripensando ancora alla magnifica giornata passata assieme a tutti Voi.
Non e' retorico dire che e' stato un piacere conoscere "de visu" ognuno di voi (molti li conoscevo gia' ma e' sempre un piacere chiacchierare con chi condivide le stesse passioni) e non posso che ringraziarvi per la splendida compagnia (il tempo e' passato inesorabile quando invece avrei voluto averne ancora per approfondire alcune conoscenze e fare ancora un po' di chiacchiere).
Spero vivamente che questo gruppo rimanga unito ed anzi, si consolidi e cresca ancora.
Gli incontri come quello di Sabato sono il giusto collante per non disperdere le conoscenze e le amicizie che Internet (criticata spesso come mezzo deviato e deviante) dato le proprie caratteristiche riesce a creare (riuscire a conoscere un amico quale Paliddo, che arrivava dalla splendida Sicilia, e' prerogativa della potenzialita' del mezzo: prima di internet le possibilita' di simili incontri, converrete con me, sarebbero state molto piu' rare e casuali).
Un ringraziamento personale a Tecla per l'ospitalita' (visto che essere a Milano non e' sempre cosi' agevole, ho approfittato per incontrare anche mia cugina che purtroppo vedo pochissimo e di cui, tra l'altro, ho saputo proprio Sabato essere una accanita lettrice di Giallo, horror e SF, ma per ora sprovvista del collegamento) e la passione che la spinge ad organizzare questi incontri (il mio primo ad una presentazione) interessantissimi.
Un grazie speciale a Eli e a PinaZ per tutto quello che fanno a sostegno di questo gruppo e a Corrado di farne parte integrante (come promesso non appena leggero' Giallo Antico partira' sul NG una mia "spietata" recensione ^____^).
Un salutone a tutti gli altri: Nicola e Federica (amici di vecchia data), Luca, Jimi, Franco (che ringrazio per il passaggio in auto), Donata (spero non si sia troppo bagnata durante il ritorno in Centrale, avevamo fatto male i conti per i posti auto ^_^), Giuly, Corrado O. e consorte, Paolo "Paliddo" Sciascia, Max Baroni (e gli altri due ICHers che si sono dati alla fuga prima di una conoscenza piu' approfondita) e Claudio.
Spero di non aver dimenticato nessuno, altrimenti segnalatemelo perche' nel caso meriterei una tirata d'orecchie (intendo qualcuno di IDG, ovviamente), visto che mi pare di aver scambiato almeno due chiacchiere con tutti.

Ed ora due righe sul mio ritorno, da aggiungere al thread iniziato da PinaZ ^__^ :
Visto che tramite un conoscente, mio concittadino ma da 40 anni in quel di Milano, ero riuscito a procurarmi un passaggio in auto sino alla stazione Centrale e quest'ultimo stava insistendo per trovare pure il tempo di offrirmi l'aperitivo in piazza Duomo, ho dovuto con malinconia provvedere ai saluti (la prox volta vedo di fermarmi anche per cena a costo di portarmi appresso moglie e figlio, eh eh ).
Dopo aver saldato il conto "libri" con Tecla (una volta o l'altra mia moglie mi porra' di fronte ad una scelta : o i libri o Lei ^__^) ed essermi informato a chi poteva interessare un passaggio in auto visto che il tempo nel frattempo si era dato al brutto con dei lontani ma minacciosi brontolii a sottolinearlo, sono uscito a malincuore da quel mondo parallelo quasi Barkeriano che e' la Sherlockiana.
Arrivati all'auto del mio amico ci siamo accorti che numericamente era impossibile starci tutti e inesorabilmente sono cominciati a cadere i primi goccioloni di pioggia.
Donata si dice disponibile a prendere un mezzo pubblico essendo molto piu' pratica della cosa rispetto a tutti noi, alche' i due "ultimi cavalieri" Nicola ed io le offrono il posto in auto almeno sino alla fermata piu' vicina e si avviano di buon passo (un piede metti e l'altro leva, direbbe il buon Camilleri) verso la stessa sperando la pioggia non aumenti nel frattempo.
Salutato Donata e risaliti in auto, assieme a Luca Conti e Jimi, siamo stati accompagnati alla stazione dal mio conoscente che durante il tragitto, in stretto dialetto veneto, ce l'ha menata con "ma come xe' cambiada Milan in quaranta ani!!!" (ma con il tempo che c'era il suo intervento e' stato perlomeno provvidenziale ^___^).
Salutati Luca e Jimi in stazione ed avendo ancora circa un'oretta prima del nostro treno, Nicola ed io siamo stati letteralmente "trascinati" dal mio amico (Franco) in piazza Duomo dove, all'ingresso in galleria, in un locale detto mi pare "il mosaico", ci ha "costretto" a trangugiare un micidiale cocktail detto anch'esso "il mosaico", che in pochi istanti ci ha mandato al tappeto, nonostante fosse stato accompagnato da pizzette, cetriolini e patatine (alla faccia dell'aperitivo).
Procedendo un tantino a zig-zag in preda all'euforia da "super-cocktail-aperitivo" (a detta di Nicola costituito da Spumante, rabarbaro e qualcos'altro - ed io nutro forti dubbi proprio su questo "qualcos'altro"), ci siamo fatti una camminata lungo un corso perpendicolare alla galleria affollato e ben rappresentato da ogni etnia di questa Terra, affrontando varie digressioni sul tema costante "ma varda quante "Lara Croft" che ghe xe' in centro a Milàn" !! ^___^
Di nuovo alla Centrale dopo varie peregrinazioni nei meandri della metropolitana ("perche' anca quel che il xe' a Milàn da quaranta ani il se xe' perso"), salutato e ringraziato Franco, Nicola ed io ci siamo diretti velocemente al binario.
Non avendo ancora ben smaltito il cocktail di poco prima, mi sono concesso un panino caldo con melanzane mentre cercavo di trovare una obliteratrice funzionante mentre Nicola, stanco della settimana lavorativa in loco e reduce anch'esso da una levataccia aveva gia' tirato i remi in barca e rispondeva ormai solamente a monosillabi (e di panini non se ne parla). Da quel momento in poi solo chilometri e chilometri di treno fortunatamente in compagnia almeno sino a Padova, dove Nicola si e' congedato verso le 22:20, poi, stanco ma estremamente soddisfatto della giornata, ho fatto rientro a casa esattamente alle 00:40 (praticamente il raduno l'abbiamo finito insieme, eh eh eh).

Ciao a tutti Voi e ...... grazie di esistere :-))


The Day After

Luca: E' stato molto divertente, direi. Peccato, davvero, per chi non ce l'ha fatta a venire.
E' sempre un gran momento, secondo me, quando si scoprono i volti che stanno dietro alle firme o agli pseudonimi... ma, più o meno, vi avevo immaginato tutti proprio come siete ( a parte Nicola, che pensavo fosse un po' più alto...).
Grazie a tutti: speriamo di rivederci presto (di persona, intendo). Un riconoscente pensiero, infine, ad Andrea Pinketts per averci fatto conoscere Lara Croft...

Giuly: Ciao Luca,
mi hai battuta sul tempo, volevo essere la prima, visto che oggi in via ecccezionale sono al lavoro, a salutare e ringraziere tutti i partecipanti del raduno di ieri. E' stata una gionata molto bella ed interessante.
Ringrazio ancora tutti, un particolare grazie a Tecla per l'ospitalita', la cortesia, la simpatia e il calvados.

Corrado Oppizzi: Per chi c'era e per chi non c'era. Innanzitutto un ringraziamento a Tecla che ci ha ospitati, alle colonne di GialloWEB (PinaZ e Dr. Eli) per la loro abnegazione e a tutti gli intervenuti per la loro simpatia. E' stato davvero un piacere conoscere una persona squisita come Corrado Farina, il cui ultimo lavoro in veste di scrittore, "Giallo antico", è stato presentato dal grande Morando Morandini (!). Ho scoperto che Corrado Farina è stato fra l' altro il regista di un film cult del '73, "Baba Yaga", trasposizione cinematografica di una avventura di Valentina (il fumetto di Guido Crepax).

Corrado Farina: Beh, ragazzi, figli e nipoti miei diletti, che vi posso dire senza cadere nella melassa dei sentimenti? Che le ore passate con voi a Milano sono state molto belle, che l'ospitalità di Tecla è stata superlativa, che il dare un volto a molti nomi ormai divenuti familiari è stata un'esperienza per me inedita e molto divertente?
Mah. Sono tutte frasi che corrispondono a verità, ma che restano molto al di sotto della verità, come purtroppo non di rado succede. E allora, le racchiudo tutte in una parola sola, che è "grazie". Grazie a tutti e, come si suol dire... alla prossima!

Nonno con disgustosa lagrimuccia di commozione

Nicola Berti: Che devo dire: io mi sono divertito e l'atmosfera era ottima, ma non poteva essere diversamente.
Un mix di riflessioni, simpatia, amicizia con un piatto di pastasciutta in mano: non c'era veramente bisogno di altro (c'era addirittura anche la Lara C. per la gioia dei maschietti: ma secondo voi,era bionica ;-)))?).
Grazie ancora a tutti



Ricordi sparsi di Tecla

Tecla: Eccomi qua a parlare un po' di sabato.
Non posso parlare molto del durante, ero fagocitata dalla gente, ma posso parlare del prima e del dopo.
Non sono sicurissima dell'ora, ma direi prima delle 10,30 (e sono stati fortunati, di sabato apro alle 11,00, ma avevo un mucchio di cose da fare...) si sono presentati Corrado e signora mentre stavo tagliando (con il prezioso aiuto dei miei angeli custodi) focacce, pane, salame e formaggi. Dopo i saluti di rito, hanno estratto come per magia due enormi pacchi di grissini torinesi, rigorosamente tesi a mano (buonissimi!). Ed ecco Jimi sempre sorridente e affettuoso, dopo poco Max (a proposito, sapete che lo conosco da quando era un ragazzino); presentazioni, saluti e subito hanno iniziato a parlare fitto fitto. Ho permesso loro di accedere al soppalco, dove ci sono le cose più importanti della mia collezione privata) Verso le 11,00/11,15 sono arrivati i "nostri capi" per aiutarmi, ma il loro tempismo e' stato straordinario: avevamo finito di preparare tutto da circa 3 minuti.
Baci, altre presentazioni e altre chiacchiere. Mi sono distratta un attimo e ho scoperto che i nostri tre (PinaZ, Jimi e Max) erano scomparsi. Eli mi ha comunicato la loro discesa in cantina creandomi una certa preoccupazione.
Temevo si stessero mangiando il salame.
Da questo momento in poi gli arrivi si sono succeduti a ritmo frenetico.

Alcuni ricordi sparsi:
Io con un microfono in mano che dopo i saluti di benvenuto incomincio a dire stupidaggini per far passare un po' di tempo e a invitare tutti ad accomodarsi. Invito raccolto, all'inizio, da pochi. Finalmente inizia la presentazione del libro di Corrado. Morando Morandini ci affascina parlando di cinema e poco del romanzo. Poi prende il microfono Corrado e li' capisco che le penne alla puttanesca non le mangeremo mai alle 13,30. Lascio tutti e telefono per spostare alle 14,00.
Attorno alle 13,15 capisco anche che la presentazione ufficiale di IDG dovra' essere fatta dopo la pappa.

A meta' incontro ricordo il salame e il vino di Walter e con infinita naturalezza lo andiamo a prendere e io poi attraverso la stanza scavalcando tutti con bottiglia di vino in una mana e salame nell'altra; per la precisione non ho assaggiato ne' l'uno ne' l'altro. Nicola mi ha piu' volte assicurato che il salame era buonissimo, mi sono dimenticata di chiedergli come fosse il vino.

Vi risparmio ulteriori racconti sul cibo e le bevande. No, una cosa la voglio dire: ha avuto molto successo un cocktail da me inventato per l'occasione e battezzato "giallo".

Mi fermo qua; Forse, continua...


The End


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