| |
|
Alle ore 7,30 di una fredda e nebbiosa mattina di novembre, mi presento al 221B di Baker Street e sul portoncino incontro Holmes che sta rientrando.
|
| I.A. |
Buongiorno, sono Irene Adler. Esce sempre così presto alla mattina? |
| S.H. |
Camminare prima di colazione è un ottimo esercizio. Prego, si accomodi, penso che avremo molte cose di cui parlare |
| I.A. |
So che non concede facilmente interviste, per questo la ringrazio. |
| S.H. |
La stampa... è un'istituzione preziosa purché se ne sappia fare uso. |
| I.A. |
Baker Street 221B è ormai un indirizzo famoso in tutto il mondo. Ha sempre abitato qua? |
| S.H. |
Nei primi tempi in cui ero a Londra abitavo a Montague Street |
| I.A. |
Di Holmes investigatore si sa quasi tutto. Mi piacerebbe che i lettori scoprissero l'Holmes uomo. |
| S.H. |
Oh, non c'è problema... I miei antenati erano signorotti di campagna |
| I.A. |
Non intendevo avere il suo albero genealogico. Mi piacerebbe che ci parlasse della sua giovinezza, del suo carattere, dei suoi gusti, dei suoi sentimenti... |
| S.H. |
Vedo che Lei è un'entusiasta nel suo campo come io lo sono nel mio; ho Ragione? |
| I.A. |
Continuiamo la prego |
| S.H. |
Non sono mai stato un tipo molto socievole, e ho sempre avuto la passione di chiudermi in camera mia a rimuginare e ad elaborare i miei metodi di ragionamento e quindi mi mescolavo poco ai giovani della mia età. |
| I.A. |
Faceva qualche sport? |
| S.H. |
Tranne la scherma e il pugilato non avevo grandi ambizioni atletiche e poi le cose che a me interessava studiare erano molto diverse da quelle che interessavano agli altri studenti, e fra noi c'erano ben pochi punti di contatto. |
| I.A. |
Si riconosce qualche difetto? |
| S.H. |
Non sopporto che si tocchino le mie cose. Vediamo... Quali altri difetti ho? A volte sono depresso e non apro bocca per giorni. In questi casi, non (si) deve pensare che sia di cattivo umore. Basta lasciarmi stare e presto mi passa... |
| I.A. |
E i pregi? |
| S.H. |
Non agisco mai in maniera precipitosa, non prendo niente per scontato fino a quando non vedo le cose con i miei occhi. Io non tiro mai ad indovinare. E' una abitudine deplorevole, deleteria per le facoltà logiche. |
| I.A. |
Non intendevo proprio questo per pregi... |
| S.H. |
...Lei ancora non conosce le mie virtù casalinghe |
| I.A. |
Parliamo di cultura. Musica, arte, letteratura. Lei legge molto? |
| S.H. |
Non leggo altro che la cronaca nera e le inserzioni personali. Sono sempre molto istruttive. Mi Sembra Sbalordita! |
| I.A. |
Ha ragione. Lei ha però scritto dei libri, può citarne qualcuno? |
| S.H. |
Ho Scritto una monografia nella quale analizzavo centosessantasei codici diversi; una piccola monografia, abbastanza insolita, sull'influenza dell'attività sulla forma delle mani; una monografia sull'impiego dei cani nell'attività investigativa; inoltre ho fatto un piccolo studio sui tatuaggi e ho anche pubblicato un opuscolo sull'argomento. |
| I.A. |
Interessante! E verso l'arte ha lo stesso atteggiamento che verso la lettura? |
| S.H. |
Watson afferma che di arte non capisco niente, ma è solo geloso perché le nostre opinioni sull'argomento non coincidono |
| I.A. |
E invece? |
| S.H. |
Chi ama l'arte per l'arte, spesso trae godimento dalle sue manifestazioni minori e più banali. |
| I.A. |
Non mi sembra una grande risposta. E' la musica la sua vera passione? |
| S.H. |
Rammenta cosa scrive Darwin a proposito della musica? Afferma che la capacità di produrla e apprezzarla era insita nell'essere umano molto prima che esso elaborasse il linguaggio articolato. |
| I.A. |
Allora non legge solo cronaca nera. |
| S.H. |
Ecco il mio Petrarca tascabile. |
| I.A. |
Lei ama particolarmente il violino e lo sa suonare molto bene, vero? |
| S.H. |
E' vero... il regno del Violino, dove tutto è dolcezza, delicatezza e armonia. |
| I.A. |
Qual è la musica che ascolta con più piacere? |
| S.H. |
La musica tedesca, che preferisco a quella italiana o francese. E' una musica introspettiva. |
| I.A. |
Amore, donne. Si dice che lei sia misogino. E' vero? |
| S.H. |
Non sono un ammiratore sfegatato del gentil sesso. Raramente le donne mi hanno attirato poichè la mia mente ha sempre prevalso sul mio cuore. |
| I.A. |
Perché? |
| S.H. |
Non bisogna mai fidarsi completamente delle donne, neppure delle migliori. |
| I.A. |
Non le sembra un'affermazione esagerata? |
| S.H. |
Le assicuro che la donna più affascinante che io abbia mai conosciuto fu impiccata per aver avvelenato tre bambini allo scopo di incassare l'assicurazione. |
| I.A. |
Ma c'è, secondo lei, qualcosa di positivo in una donna? |
| S.H. |
Ho molta fiducia nell'intuito femminile |
| I.A. |
E se si innamorasse? |
| S.H. |
Non sono mai stato innamorato. |
| I.A. |
Sicuro? Mi risulta una cosa diversa. |
| S.H. |
L'amore è un'emozione, e tutto ciò che è emozione contrasta con la fredda logica che io pongo al disopra di tutto. |
| I.A. |
E' vero che lei fa uso di stupefacenti? |
| S.H. |
Cocaina. Soluzione al Sette per Cento. Vuole provarla? |
| I.A. |
No grazie. |
| S.H. |
La trovo così incredibilmente stimolante e così chiarificante per il cervello che il suo effetto secondario ha davvero poca importanza. |
| I.A. |
Ma perché ha bisogno di stimoli? |
| S.H. |
La vita è monotona; i giornali, privi di qualsiasi interesse; romanzo e avventura sembrano essere scomparsi per sempre dalle scene, dal mondo del crimine. Ecco il perché della cocaina. Non posso vivere se non faccio lavorare il cervello. Aborrisco la monotona routine dell'esistenza. Ho un desiderio inestinguibile di esaltazione mentale. |
| I.A. |
Non teme l'assuefazione? |
| S.H. |
Posso fare a meno di stimolanti artificiali. |
| I.A. |
Cosa pensa della guerra? |
| S.H. |
Che incredibile idiozia! Questo assurdo sistema di comporre le vertenze internazionali. |
| I.A. |
E' contrario alla pena di morte? |
| S.H. |
Proprio così. Tanta gente è stata impiccata ingiustamente. |
| I.A. |
C'è qualcun altro che possiede in ugual misura il dono dell'investigazione? |
| S.H. |
Mio fratello Mycroft lo possiede ancora più di me. |
| I.A. |
E nessun altro? |
| S.H. |
Francois le Villard... E' un uomo che possiede doti considerevoli. E due o tre delle qualità necessarie all'investigatore ideale. Ha spirito di osservazione e capacità di deduzione. Gli mancano solo le cognizioni, e quelle potrà acquisirle col tempo. |
| I.A. |
Ritiene di essere sufficientemente apprezzato? |
| S.H. |
Non credo di aver bisogno di riconoscimenti, il mio nome è famoso ovunque, e tutti, polizia ufficiale compresa, mi considerano una sorta di tribunale di ultimo appello nei casi dubbi. |
| I.A. |
La modestia non è una delle sue virtù?! |
| S.H. |
Non sono tra coloro che considerano la modestia una virtù. |
| I.A. |
Cosa le da fiducia per il futuro? |
| S.H. |
I convitti. Capsule con centinaia di semini ciascuna, dai quali spunterà l'Inghilterra del futuro, migliore e più saggia. |
| I.A. |
La ringrazio e spero di poterla vedere ancora per parlare di quella che lei chiama "l'arte dell'investigazione" e per approfondire gli argomenti di cui abbiamo parlato oggi. Non sappiamo molto di più su "Sherlock Holmes". |
| S.H. |
Omne Ignotum Pro Magnifico
|
| (*) |
Tutti i diritti riservati |