Predator: Fire and Stone – Recensione

Dopo la pausa, ecco tornare puntuale un appuntamento immancabile per che appassionato dell’ Aliens Universe che si rispetti. Venerdì 22 esce il quarto numero della miniserie targata Darkhorse e pubblicata dalla nostrana saldaPress, che ci ha tenuti impegnati in questi mesi, ovvero Predator: Fire and Stone.

Questo quarto e penultimo numero, che vede Chris Mooneyham ai disegni e Joshua Williamson ai testi, è dedicato interamente al cacciatore Yautja che è sopravvissuto agli eventi dello scorso episodio, Alien vs Predator. Insieme a lui, troviamo anche un personaggio ormai cardine di questa collana Fire and Stone, il poco raccomandabile capo della sicurezza di questa fallimentare missione, Galgo Helder.

La vicenda parte sull’astronave di Galgo, la Perses, in fuga dal pianeta LV 223 dopo il disastro della missione di recupero e il rinvenimento di un ambiente mutato e infestato da xenomorfi. Galgo però non è solo sulla nave, infatti a bordo si trova anche uno dei cacciatori alieni che abbiamo visto nel numero precedente, seriamente intenzionato a non tornare dalla sua Caccia a mani vuote.

Per lo Yautja, in questa intricata situazione ormai c’è solo una preda abbastanza degna della sua attenzione. Un Ingegnere. Ma il gigante dalla pelle azzurra si trova su LV 223, mentre la Perses sta viaggiando a tutta velocità in senso opposto!

Per ovviare al problema, il Predator deve, suo malgrado, stringere una sorta di “tregua” con l’unico in grado di riportare l’astronave indietro sul pianeta. Ovvero un riluttante Galgo. I due, dopo un bel po’ di botte (date e prese, cosa che probabilmente, fa rivalutare l’umano agli occhi del Cacciatore) finiscono per ritrovarsi incatenati l’uno all’altro per un braccio.

In pratica, tutta la storia verte proprio sulla forzata vicinanza di questa “strana coppia” che, nonostante le iniziali divergenze e le comprensibili differenze, scopre man mano di avere in comune molto più di quanto si possa immaginare…

La trama, pur non essendo originalissima, a mio avviso funziona davvero molto bene, introducendo addirittura una sorta di nuovo arco narrativo. In pratica, Galgo e il suo “amico” Yautja funzionano proprio a meraviglia assieme. Non mi dispiacerebbe vedere altre storie con loro come protagonisti, sempre ammesso che sopravvivano alla faccenda, cosa che scopriremo nel prossimo numero.

I disegni e l’impaginazione sono, come in tutto il resto di questa mini serie, assolutamente al top. Le scene di combattimento sono molto chiare e coinvolgenti, dinamiche quel tanto che basta per non farle diventare confusionarie. Anche la caratterizzazione dei personaggi è davvero ottima, soprattutto quando i due della “strana coppia” interagiscono tra di loro!

La storia di Predator: Fire and Stone però, si capisce chiaramente che è, in principal modo, una sorta di articolata introduzione agli eventi del gran finale, ovvero il capitolo conclusivo in arrivo il mese prossimo.

Quindi, mentre aspettiamo pazientemente l’uscita di ottobre, godiamoci fino in fondo le vicende di Galgo e del suo amico con i rasta e il mascellone. Ne vale davvero la pena!!